Asus-Transformer-Prime-bootloader-bloccato

ASUS si schiera contro le ROM Custom?

Roberto Orgiu

Dopo le proteste dei fan italiani sulla pagina Facebook di ASUS Italia, lo staff si è sentito in dovere di spiegare la situazione circa il nuovo Transformer Prime.

Vediamo che c’è stata un po’ di maretta in merito ad alcune questioni “scottanti”. Si parla di problemi con Prime. E si parla di blocco del root. Riguardo a Prime va precisato che il prodotto non è ancora disponibile sul nostro territorio. Quindi le problematiche che ALCUNI (ci teniamo a sottolinearlo) utenti hanno lamentato oltreoceano non riguarderanno le unità distribuite sul nostro territorio. La durata della batteria è in linea con quanto promesso. Ovviamente questo parametro dipende fortemente dalle condizioni di utilizzo e l’autonomia massima è sempre riferita a un uso “light” con tutti i sistemi di risparmio energetico attivi. Sul GPS è errato paragonare un prodotto come Prime ad uno smartphone. Innanzitutto perché gli smartphone utilizzano la connettività 3G per scaricare la tabella con la posizione dei satelliti e quindi identificare più rapidamente i satelliti. Cosa che può anche fare anche Prime via WiFi, ma solo quando è connesso. In secondo luogo perché Prime non nasce come Car Navigator, né ci immaginiamo che gli utenti lo usino mentre camminano per le strade della città, alla ricerca di una via o di un negozio. Per quelle cose ci sono appunto gli smartphone. Infine discorso root: la nostra posizione a riguardo è semplice. Il prodotto è garantito così com’è. Firmware differenti che alterino le funzionalità di base del prodotto o spingano l’hardware oltre le frequenze standard fanno decadere la garanzia e rischiano di compromettere l’affidabilità e il buon funzionamento del prodotto stesso. In buona sostanza per rispondere ad alcuni post in bacheca: noi non cancelliamo “post scomodi” perché non abbiamo alcunché da nascondere. Cancelliamo lo spam, la disinformazione e le notizie non ufficiali. Mantenerle in bacheca equivarrebbe a confermare il loro contenuto. Ma così non è. E non è corretto che un utente che frequenti la bacheca di ASUS Italia per essere INFORMATO ci trovi invece della disinformazione. Speriamo con questo post di aver chiarito l’equivoco.
Lo staff ASUS Italia

Queste le parole (forse anche un po’ rabbiose) di ASUS Italia in risposta alle sempre maggiori lamentele dei nostri concittadini. Il succo del discorso è che la batteria dura quanto promesso con un uso “light” del tablet (cosa intendano per uso leggero rimane un mistero e sembra di sentire un po’ parlare gli esponenti di un altra casa produttrice di un altro device quando insegnavano a non essere mancini per non compromettere la ricezione), che il GPS funziona a modo suo (e su questo ci si può trovare d’accordo, un 10 pollici come navigatore può essere compromettente, ma non è un buon motivo per inserire un modulo che va si e no). Arriviamo al punto saliente, il root: ASUS garantisce il Prime così com’è, e fin qui, nulla da obbiettare, non si può pretendere un’apertura come quella di LG, ma le parole usate dallo staff suonano pesanti, se non addirittura paranoiche, bloccare un bootloader al giorno d’oggi può pregiudicare le vendite di un device se non addirittura decretarne il fallimento (ricordiamo cosa successe con HTC qualche tempo fa, quando decisero poi di sbloccare i loro terminali).

Se aggiungiamo ancora che nemmeno ASUS è certa di riuscire a lanciare il Prime con Ice Cream Sandwich, la frittata é fatta.

Personalmente, questa risposta ha lasciato più amaro in bocca delle proteste di alcuni giorni fa e i thread di protesta si susseguono su XDA e su altri forum e social network, e, per molti versi, non posso che condividerli; voi cosa ne pensate? Credete che l’azienda taiwanese possa fare marcia indietro come altre hanno già fatto? Comprereste comunque un Prime?

 

Fonte: Fonte
ASUS Eee Pad Transformer Prime

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