| 3 gennaio 2012 | 22 Commenti

ASUS si schiera contro le ROM Custom?

Dopo le proteste dei fan italiani sulla pagina Facebook di ASUS Italia, lo staff si è sentito in dovere di spiegare la situazione circa il nuovo Transformer Prime.

Vediamo che c’è stata un po’ di maretta in merito ad alcune questioni “scottanti”. Si parla di problemi con Prime. E si parla di blocco del root. Riguardo a Prime va precisato che il prodotto non è ancora disponibile sul nostro territorio. Quindi le problematiche che ALCUNI (ci teniamo a sottolinearlo) utenti hanno lamentato oltreoceano non riguarderanno le unità distribuite sul nostro territorio. La durata della batteria è in linea con quanto promesso. Ovviamente questo parametro dipende fortemente dalle condizioni di utilizzo e l’autonomia massima è sempre riferita a un uso “light” con tutti i sistemi di risparmio energetico attivi. Sul GPS è errato paragonare un prodotto come Prime ad uno smartphone. Innanzitutto perché gli smartphone utilizzano la connettività 3G per scaricare la tabella con la posizione dei satelliti e quindi identificare più rapidamente i satelliti. Cosa che può anche fare anche Prime via WiFi, ma solo quando è connesso. In secondo luogo perché Prime non nasce come Car Navigator, né ci immaginiamo che gli utenti lo usino mentre camminano per le strade della città, alla ricerca di una via o di un negozio. Per quelle cose ci sono appunto gli smartphone. Infine discorso root: la nostra posizione a riguardo è semplice. Il prodotto è garantito così com’è. Firmware differenti che alterino le funzionalità di base del prodotto o spingano l’hardware oltre le frequenze standard fanno decadere la garanzia e rischiano di compromettere l’affidabilità e il buon funzionamento del prodotto stesso. In buona sostanza per rispondere ad alcuni post in bacheca: noi non cancelliamo “post scomodi” perché non abbiamo alcunché da nascondere. Cancelliamo lo spam, la disinformazione e le notizie non ufficiali. Mantenerle in bacheca equivarrebbe a confermare il loro contenuto. Ma così non è. E non è corretto che un utente che frequenti la bacheca di ASUS Italia per essere INFORMATO ci trovi invece della disinformazione. Speriamo con questo post di aver chiarito l’equivoco.
Lo staff ASUS Italia

Queste le parole (forse anche un po’ rabbiose) di ASUS Italia in risposta alle sempre maggiori lamentele dei nostri concittadini. Il succo del discorso è che la batteria dura quanto promesso con un uso “light” del tablet (cosa intendano per uso leggero rimane un mistero e sembra di sentire un po’ parlare gli esponenti di un altra casa produttrice di un altro device quando insegnavano a non essere mancini per non compromettere la ricezione), che il GPS funziona a modo suo (e su questo ci si può trovare d’accordo, un 10 pollici come navigatore può essere compromettente, ma non è un buon motivo per inserire un modulo che va si e no). Arriviamo al punto saliente, il root: ASUS garantisce il Prime così com’è, e fin qui, nulla da obbiettare, non si può pretendere un’apertura come quella di LG, ma le parole usate dallo staff suonano pesanti, se non addirittura paranoiche, bloccare un bootloader al giorno d’oggi può pregiudicare le vendite di un device se non addirittura decretarne il fallimento (ricordiamo cosa successe con HTC qualche tempo fa, quando decisero poi di sbloccare i loro terminali).

Se aggiungiamo ancora che nemmeno ASUS è certa di riuscire a lanciare il Prime con Ice Cream Sandwich, la frittata é fatta.

Personalmente, questa risposta ha lasciato più amaro in bocca delle proteste di alcuni giorni fa e i thread di protesta si susseguono su XDA e su altri forum e social network, e, per molti versi, non posso che condividerli; voi cosa ne pensate? Credete che l’azienda taiwanese possa fare marcia indietro come altre hanno già fatto? Comprereste comunque un Prime?

 

ASUS Eee Pad Transformer Prime

Ultime dal forum

14-03-2013 - 18:44

Fonte: Visita

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Categorie: News Android

  • Davide Parisse

    Anche se potevano essere esposte meno rabbiosamente sono daccordo con quello che hanno detto

    • http://profiles.google.com/raoulmusci Raoul Musci

      Sono d’accordo su quasi tutto tranne sul fatto che Asus dovrebbe cmq dare la possibilità ai suoi clienti di rootare se vogliono il dispositivo che hanno comprato anche se questa azione invaliderebbe la loro garanzia .

      • Davide Parisse

        si ma alla fine lo posso giudicare non giusto su un piano etico ma ad un utente come me (appassionato ma non smanettone) relativamente non interessa moltissimo se la chiave root c’è o non c’è.

  • Anonimo

    Dai toni si direbbe opera di uno o piu’ tipici dirigenti italiani di mezz’eta’ spocchiosi, sbrigativi e intolleranti…l’italia e’ ostaggio di questa gente, chissa’ se arrivera’ prima il ricambio o l’irreversivilita’ del declino…

  • Anonimo

    Sul GPS hanno abbastanza ragione, in fondo sarebbe anche abbastanza inutile su un tablet (a meno di esigenze particolari); per quanto riguarda l’autonomia, è difficile pronunciarsi adesso, senza nemmeno aver provato il Prime con ICS!
    Infine la questione bootloader, forse la più spinosa: Asus ha le sue buone ragioni, gli utenti le loro…basterebbe fare come HTC e forse sarebbero tutti più contenti!

  • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

    Vorrei esprimere due brevi riflessioni. Ho letto i commenti degli utenti su XDA che riguardano il Transformer Prime. Parecchi di questi commenti sono a dir poco demenziali. Leggere per credere. Alcuni, invece, hanno  sottolineato le stesse cose del team di Asus. Trovo il comunicato di Asus Italia molto condivisibile. Per nulla paranoico. Il testo è stato estratto dal contesto. Immagino che il contesto sia formato da rompiscatole, magari Appleboy. Per quanto riguarda il bootloader, a quanto pare, fa comodo dimenticare i blocchi recenti di Samsung. Aggiungo che ho constatato da tempo una fastidiosa abitudine nelle community: le tifoserie e il gironzolare tra i forum per gettare fango sul possibile competitore. Mi sembra che il Transformer abbia creato panico tra molti fanboy ultrà. Personalmente, trovo tutto questo un comportamento da infanti. Asus Italia è un distributore. Prima di gridare allo scandalo per il perizoma “light” del Transformer, attenderei l’uscita in Europa. Altrimenti, sarebbe come fare la recensione di un film horror senza averlo visto e solo per sentito dire dalle voci di chi frequenta i film sdolcinati. C’è da essere davvero infastiditi… :)

  • GP

    Ma scusate…se il GPS non va usato come lo si usa su uno smartphone..se non si sa se funzionerà come dovrebbe funzionare..se se se se…facciano a meno di metterlo e hanno risolto uno dei problemi..
    Altra cosa..il root…io stavo pensando di prenderlo proprio per poi metterci su una custom ROM..e credo proprio che rimarrà sullo scaffale il mio Transformer Prime..
    Per carità..alla maggioranza degli utenti il terminale così com’è va benissimo visto che non ci trafficano su..però non è nemmeno giusto tutta questa intolleranza di Asus..mi lasciano con l’amaro in bocca sinceramente..
    Invalida la garanzia?ok,è una MIA responsabilità..come consumatore è una mia scelta fare ciò che voglio delle MIE cose..o stan diventando come Apple che ti dice cosa devi fare,come e quando lo devi fare?

    • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

      Per quanto ne so, le cose non sono così semplici. Entrano in campo le regole di garanzia locali e internazionali, poi le assicurazioni, le norme brevettuali, i contratti di distribuzione e le convenzioni intra e internazionali, gli accordi relativi all’elettronica di consumo e le regioni di distribuzione, le clausole di Google e chi ne ha più ne metta. Non credo che Asus voglia mettersi contro le community. Però, non hai tutti i torti, i modder sono in minoranza rispetto all’utilizzatore standard.  L’utilizzatore medio vuole un prodotto affidabile in grado di essere facilmente aggiornato. Comunque, è troppo presto per fare dichiarazioni gridate, paragonare Asus a Apple mi sembra un’affermazione esagerata. Non dimenticare che a bordo c’è pur sempre Android. In aggiunta, non dimenticare che Asus ha implementato Linux sugli Eee PC e fabbrica il Chromebook. Nonostante questo è vero che Asus tenderà in futuro a privilegiare Windows 8. Almeno così sembra. Sarà sicuramente una spinta per rendere Android più utilizzabile per creare contenuti e lavorare. 

      • Davide Parisse

        Non penso che l’ Asus fabbrichi il Chromebook

    • Davide Parisse

      aspetta, i device che montano android… saranno sempre più aperti di iOS. Come appe non ci diventeranno mai.

    • Anonimo

      Forse perchè il GPS non serve solo per il navigatore satellitare.

  • Anonimo

    Premesso che bisogna aspettare una prova diretta, mi sembra che Asus sia gratuitamente aggressiva nei confronti di chi critica alcuni aspetti dei suoi prodotti.
    Il discorso del GPS non ha senso. Se lo mettono su un device deve funzionare tecnicamente in maniera ineccepibile anche se in maniera diversa da uno smartphone.
    Per il mobbing dovrebbe essere una libera scelta dell’utente e non un blocco del produttore. Una scelta consapevole del blocco della garanzia. Gli smanettoni sono un minoranza ma non per questo non si deve lasciare la possibilità di scegliere cosa fare del proprio apparecchio comprato e non regalato.

    • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

      Il MoBBing? Arghhhhhhhh! :)

      • Davide Parisse

        XD forse ha problemi al lavoro ….scherzo ovviamente XDXD

        • Anonimo

          la tastiera corregge quello che vuole :-( ((

    • Anonimo

      Asus gratuitamente aggressiva….
      ricorda vagamente un altro produttore “Californiano” :)

  • Anonimo

    Non so se verrà bannato ma metto un link relativo ad una polemica che ho avuto con Asus diversi anni fa per un adattatore WIFI:
    http://forum.tevac.com/topic/44435-asus-wl-167g/

    Non è una crociata ma semplice cronaca.

  • Benedetto Di Blasi

    Resta il fatto che il problema degli aggiornamenti dei singoli device comincia ad essere molto molto grande: sarà scontato ma se uno vuole aggiornamenti in “real time” deve prendere un device google, tra un pò arriverà anche il tablet. Gli altri prodotti (eccetto quelli high-end, ma non è sicuro nemmeno per questi) sono lasciati in balia di loro stessi o comunque con tempi di release lunghissimi.
    Credo che aldilà della frenesia dall’avere l’ultima versione disponibile, gli utenti cerchino telefoni veloci, reattivi e senza bug, cosa che trovo normale come richiesta degli utenti.
    Ripeto, si sta creando un gran casino e Google dovrebbe intervenire a piè pari con tutti i produttori.

  • http://www.facebook.com/jeaneatworld Gianluca Silvestrini

    Eh si..

    è fantastico vedere i sostenitori di asus battersi e dire
    “ma che brava! almeno ha affrontato i suoi problemi, W ASUS”
    senza poi accorgersi che io stesso ho spammato la bacheca di ASUS in tutti i suoi post perchè mi aveva cancellato 2 commenti riguardo il bootloader..
    sono stati un pò obbligati a rispondere..

    se non lo sbloccano aspetterò un altro device di certo.

    • Davide Parisse

      aspetta, nessuno ha detto “W Asus almeno ha affrontato i suoi problemi” il fatto è che la risposta è coerente con il prodotto che vendono. Se è una conseguenza del tuo atto vandalico alla pagina facebook di Asus non lo sò XD però ciò non toglie che legalmente non hanno fatto niente di male, solo eticamente possono essere biasimati.

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