Android

Editoriale: come uno smartphone ti semplifica la vita

Giuseppe Tripodi

Il futuro è nel palmo delle nostre mani: spesso non ce ne rendiamo conto ma ciò che riusciamo a fare con il nostro smartphone è molto più di quello che i nostri genitori potevano a mala pena immaginare venti anni fa.
Lo si dice spesso, nel 1969 bastò la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare l’uomo sulla luna, mentre oggi un un processore Quad-core da un gigahertz e mezzo sta per diventare la quotidianità.
Ed è per questo che noi smanettoni, noi fieri utilizzatori di questo futuro che ci ritroviamo a portata di tap ci troviamo spesso a confrontarci con gente che non si rende conto del perché amiamo circondarci di tecnologia, quelli che a me il telefono serve solo a chiamare e mandare messaggi.
Beh, a me no. Non più. Ed ho mille ragioni per sostenere di non essere io quello in torto.

Probabilmente il momento esatto in cui realizzai quanto il mio smartphone Android mi potesse aiutare davvero nella vita quotidiana fu circa un anno fa: mi trovavo in a Roma, a camminare in giro da solo e dovevo comprare un cellulare a mia sorella (futura adepta): non avevo idea da dove partire, quindi aprii Maps e, nella barra delle ricerche, semplicemente digitai Telefonia.

Google mi restituì un mare di risultati: scelsi quello più vicino a me, ci cliccai su ed avvia il navigatore a piedi.
In pochi minuti una voce sintetizzata mi guidava tra i vicoli della capitale, intervallando la musica che ascoltavo con le indicazioni per raggiungere la mia meta.
Arrivai al negozio in una mezz’oretta e feci il mio acquisto.
Tutto questo sarebbe stato possibile in così poco tempo già solo cinque anni fa? Sicuramente no.

Visto che la mattinata non era ancora finita, decisi di andare a trovare un cugino per fargli una sorpresa: sapevo dove abitava, ma non sapevo come arrivarci. Niente di più facile: aprii il Market e scelsi un’app che fungeva da guida per Roma. La zona era piuttosto centrale, quindi ottenni subito una vasta scelta di bus e metro che arrivavano lì: controllai con Maps la distanza e dopo qualche ora mia zia stava preparando il pranzo per tutti.

Tante belle cose, senza alcun dubbio, ma gli scettici abbondano ancora, quelli che mi dicono sì, ma hai speso tutti questi soldi per un cellulare! Avresti potuto utilizzarli in un modo migliore! e, davvero, sono proprio gli stessi che si stupiscono quando in macchina, senza staccare gli occhi dalla strada e le mani dal volante, cliccando un tasto detto un SMS comunicando ad un amico che sto passando a prenderlo sotto casa.
Questa che è una cosa comoda! Lo so, è anche per questo che ho speso così tanti soldi per un cellulare.

Qualche giorno fa è stato mio padre a redimersi, quando mi stava accompagnando in stazione a prendere un treno e, dato che si era fatto piuttosto tardi, si preoccupava che non avremmo fatto in tempo, finché in due tap ho scaricato un’app dal Market, ho inserito luogo di partenza e d’arrivo ed ho scoperto che, per fortuna, il treno era in ritardo di dieci minuti.
Il mio vecchio ha sogghignato: ti dice anche su che binario arriva?
Certo che , al secondo.

È vero, forse in fondo potremmo anche fare a meno del nostro amato device, ma perché?
Perché privarci di poter immediatamente identificare la canzone che stiamo ascoltando il cui titolo cercavamo di ricordare dall’estate scorsa? Perché rinunciare ad acquistare un mare di libri digitali (a bassissimo prezzo) da tenere sempre a portata di palmo per leggerli nei momenti d’attesa?
Perché non scattare immediatamente una foto al tuo buffo nipote che per mangiare gli spaghetti si aiuta con le mani per poi condividerla subito per email con una persona a noi cara?

A volte ci dicono che siamo un po’ esagerati, sempre con quel telefono per le mani, ma siamo sempre noi a trovare cosa c’è in onda in TV, a cercare le trame dei film al cinema o anche ad avere tutte le dispense universitarie nel nostro palmo, per poter esaurire quel dubbio che attanaglia gli altri colleghi.

Quindi sì, in fondo sento di poter dire che, anche se leggermente, la mia vita è migliorata da quando ho uno smartphone: diventa tutto più semplice quando (quasi) tutto quel che hai bisogno si trova esattamente nella tua tasca.