face unlock patent

Apple richiede il brevetto “Face Unlock”

Nicola Ligas -

Face unlock, face unlock, face unlock…dove l’ho già sentita questa? Ah si, era una delle nuove caratteristiche più originali di Android 4.0, tanto che era stata utilizzata anche nelle campagne promozionali del Galaxy Nexus. Sbagliato. E’ soltanto un nuovo brevetto richiesto da Apple.

Scrivere notizie di questo tipo sta sinceramente diventando sempre più fastidioso, sia perché la continua corsa al brevetto è sì una parte importante di qualsiasi ecosistema software (e non solo) ma non dovrebbe rappresentare grande motivo di interesse per l’utenza comune, sia perché sembra quasi che ci vogliamo accanire nel mettere in cattiva luce la concorrenza, mentre invece è piuttosto quest’ultima alla continua ricerca di una competizione giocata sempre più sul piano delle regole che su quello tecnico.

Sì perché se da una parte la proprietà intellettuale è sacrosanta (lungi da noi negare il legittimo riconoscimento e la legittima tutela dell’innovazione), dall’altra negli ultimi mesi abbiamo assistito a casi sempre più dubbi (ad esempio quello sullo switch in chiamata) e a pretese altrettanto campate in aria (vedi le “regole” dettate a Samsung su come costruire un tablet a prova di problemi). Richiedere poi il brevetto per una tecnologia che è palesemente legata ad Ice Cream Sandwich può difficilmente passare per difesa della proprietà intellettuale, è solo l’ennesimo colpo di coda, che magari non dovrebbe stupirci più di tanto.

Sia chiaro che questo non implica che ci sarà una causa in merito, è piuttosto un clima da “guerra fredda” nel quale non conta solo l’azione (legale) ma può essere sufficiente anche “lo spettro” della stessa, magari per spaventare il produttore con le spalle meno larghe.

D’altronde giusto oggi circolava la notizia, riportata da Bloomberg, secondo la quale se Apple lasciasse cadere tutte le sue cause in corso e stringesse accordi di licenza per ogni suo brevetto violato, o presunto tale, (come ha fatto Microsoft, tanto per capirsi) nelle casse di Cupertino potrebbero finire anche 10$ per ogni dispositivo Android venduto. Solo tra il 24 ed il 25 dicembre ne sono stati attivati 3.7 milioni, fate i vostri conti e capirete facilmente come mai in questo caso l’intimidazione possa essere un’arma molto potente.

Update: Apple sarebbe al lavoro su tecnologie di questo tipo dal 2009, in relazione al loro utilizzo sui MacBook, ma è solo nel novembre di quest’anno che ha rivelato un sistema per il riconoscimento di superfici ed oggetti tridimensionali, che nel brevetto emerso oggi assume una connotazione ancor più pratica. Se l’uscita in ottobre di Ice Cream Sandwich abbia qualche relazione con tutto questo lo lasciamo decidere a voi.

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Applebrevetti