Mindjet: metti il turbo alla tua mente

Erika Gherardi -

C’era un tempo in cui le cosiddette mappe concettuali erano qualcosa da fare su carta o al massimo su una lavagna quando servivano per mettere a punto le idee in situazioni lavorative (brainstorming) o a scuola. Tuttavia era ovvio che anche quest’attività avrebbe potuto evolversi in una versione 2.0 che nel nostro caso è un software che prende il nome di Mindjet.

Quest’applicazione nasce dall’esigenza di organizzare le proprio idee, di dare loro una forma che ci permetta di aggiungerne di nuove collegando i vari punti tra loro in ogni luogo e in ogni momento. E quale mezzo migliore per farlo se non un software che possa essere installato su tablet e smartphone sia Android che Apple permettendo anche l’esportazione e lo scambio delle mappe che andremo a creare?

Il funzionamento è veramente semplice, ma nel caso aveste bisogno di una guida per cominciare trovate, appena aperta l’app, il file Getting Started, ossia una mappa che vi aiuta ad orientarvi. Se però pensate di cavarvela bene comunque, allora potrete cominciare subito tappando su New Map per crearne una nuova.

In basso a destra troverete 3 strumenti principali: il riquadro per le gestures (nel caso le preferiate al menu classico), la rimozione dei rettangoli (quelli dove scrivete per intenderci) e l’aggiunta di nuovi collegamenti. A sinistra invece abbiamo un’icona che ci permette di accedere al menu completo; sulla sinistra, in verticale, troviamo i vari strumenti, mentre in basso troviamo le categorie di strumenti. Quindi scorrendo la barra in basso vedremo cambiare i tool della barra verticale. Gli strumenti sono tanti e vanno da quelli per migliorare la mappa, quindi collegamenti, font, colori, fino a quelli più generici come la selezione, lo zoom e l’esportazione della nostra creazione.

L‘esportazione, a cui possiamo accedere anche premendo il tasto menu, prevede tre formati: file, immagine e testo. In questo modo si adatta a tutte le esigenze e a tutti i dispositivi.

Per quanto riguarda le impostazioni, le troviamo premendo il tasto menu e scegliendo Settings. Qui possiamo selezionare la lingua (purtroppo manca l’italiano), decidere il comportamento dell’app tra cui la modalità per i mancini e modificare l’aspetto.

Una volta che avete preso confidenza con tutti questi strumenti o per lo meno con la maggior parte creare mappe che vi aiutino nello studio o sul lavoro sarà veramente facile e persino divertente, visto che vi permette di sbizzarrirvi. L’app è più comoda quando viene usata su un tablet, ma devo dire che fa la sua bella figura anche su un normale smartphone grazie al supporto al pinch to zoom.

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