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Alcatel Blaze Duo, nuovo Android dual-SIM

Nicola Ligas -

Sembra proprio che questo scorcio di 2011 voglia come protagonisti gli smartphone dual-SIM, per lungo tempo rimasti ai margini del mercato: ad aprire le danze è stata Samsung con il Galaxy Y Duos, il Galaxy Y Pro Duos ed anche il Galaxy S II Duos, ma sembra che un nuovo contendente sia pronto a dar battaglia. Come avrete già capito, parliamo di Alcatel.

Nel panorama Android, quello dell’azienda francese non è certo un nome in cima alla lista di popolarità, ed anche per questo accogliamo con particolare attenzione l’avvento di suoi due nuovi modelli entry-level Ad essere doppie non sono infatti solo le SIM, dato che il Blaze Duo in oggetto in realtà sarà prodotto in due varianti: l’OT-918N userà le bande 850MHz/2100MHz per la connettività 3G, mentre il modello OT-918D si avvarrà delle frequenze 900MHz/2100MHz; entrambi sono invece dei quad-band per quanto riguarda la sfera del 2G. Le differenti frequenze condizioneranno ovviamente i paesi nei quali saranno disponibili, ma di fatto non cambieranno nulla nell’esperienza d’uso dello smartphone.

Sul fronte delle caratteristiche tecniche troviamo infatti un processore a 650MHz con 256MB RAM, display da 3.2″ con risoluzione HVGA (480 x 320), fotocamera da 3MP, A-GPS, Wi-Fi b/g/n e Bluetooth 3.0, il tutto con Gingerbread preinstallato; niente per cui stracciarsi le vesti insomma, anzi forse anche qualcosa lievemente in meno di quanto ci aspetteremmo da un dispositivo di fascia bassa di questi tempi.

L’aspetto curioso è il modo in cui le due SIM alloggeranno nel telefono: si tratta infatti di due schede full-size poste una sopra l’altra, rivolte una a faccia insù e l’altra al contrario, come illustra l’immagine qui in alto.

Non abbiamo notizie precise circa i tempi di distribuzione di questi due modelli, che si sono già affacciati su mercati molto lontani dal nostro a prezzi compresi tra circa 100/140€. Potete quindi provare a cercarli in giro, ma attenzione a non imbattervi nel modello OT-918, vi ritrovereste tra le mani un banale “mono-SIM”.

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