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Google Translate ottiene la modalità scrittura a mano

Nicola Randone -

Google Translate è uno degli strumenti di Google che negli anni ha superato molti dei suoi competitor a pagamento conquistando ampio consenso tra chi, in viaggio o per piacere, ha la necessità di comunicare in più lingue.

Nel nuovo aggiornamento (la versione 2.3) è stata implementata la possibilità di inserire il testo come scrittura a mano. Al momento il riconoscimento della grafia è disponibile per le seguenti lingue: cinese, inglese, francese, tedesco, italiano, giapponese e spagnolo. Di sicuro il Giapponese ed il Cinese sono le aggiunte più importanti: immaginate di trovarvi in uno sperduto paesino nei dintorni del monte Fuji e di dover chiedere delle informazioni ad un abitante del luogo. Magari l’uomo potrebbe trovare difficoltà nell’utilizzo della sintesi vocale: a questo pone rimedio la nuova funzionalità, il nostro uomo potrà scrivere direttamente sullo schermo la sua risposta ed il programma ci darà la giusta traduzione di quanto scritto.

Per abilitare la funzione è sufficiente entrare nelle impostazioni e spuntare le caselle relative alla lingua dove intendiamo attivare il riconoscimento della grafia. Fatto questo, selezionando la lingua di partenza, accanto il pulsante per il riconoscimento vocale troveremo una piccola matita che modificherà la modalità di inserimento testo in grafia a mano.

Certo, per arrivare a traduzioni precise dobbiamo aspettare ancora un pò e se pensiamo al fatto che da oltre 20 anni i computer non sono ancora in grado di comprendere il senso logico di una frase potrebbe volerci ancora molto prima di avere risultati accettabili in discorsi complessi, tuttavia per piccole frasi o per chiedere e ricevere informazioni, Translate è di sicuro il software più potente in circolazione.

Aggiornamento:  nonostante l’aggiornamento sia arrivato in tutto il mondo, qui in Italia sembra ancora non funzionare. Abbiamo provato con tutte le lingue europee e dà sempre lo stesso errore “Errore di rete. Controllare la connessione” anche se siamo regolarmente connessi ad internet.

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