Sony-Ericsson-ICS-bring-up

Motorola e Sony Ericsson spiegano i loro processi di aggiornamento ad Ice Cream Sandwich

Giuseppe Tripodi

Come anche i muri sapranno, da circa tre settimane sono stati rilasciati i codici sorgente di Ice Cream Sandwich: questo implica che le maggiori case produttrici stiano già preparando gli aggiornamenti di sistema per i loro dispositivi (o almeno si spera!).
Ma come funziona esattamente la procedura  di sviluppo? Motorola e Sony Ericsson hanno svelato cosa avviene dietro le quinte e noi siamo ben felici di dare un’occhiata!

Motorola

Per quanto riguarda la famosa M alata, oggi è stato rilasciato un post sul sito ufficiale dove si piega, in maniera piuttosto semplice, quali sono le fasi che un software deve affrontare prima di raggiungere i nostri smartphone.
Vediamole insieme!

1 Adattare la nuova release per l’hardware dei diversi dispositivi e per le personalizzazioni

Questa prima fase, probabilmente già iniziata da tempo, serve appunto per sviluppare le basi del software e renderlo compatibile con i vari processori.
È durante questo primo step che vengono aggiunte le applicazioni proprietarie di Motorola, come MotoCast o SmartActions, nonché tutti gli altri eventuali software necessari.

2 Stabilizzare e “cuocere”  il risultato, eliminando i bug

In questo secondo processo viene migliorata la stabilità del sistema ed eliminati i bug.
Da notare che il termine utilizzato da Motorola, bake, sarebbe letteralmente infornare.

3 Presentare il risultato agli operatori per la certificazione

In questa terza fase l’aggiornamento viene presentato ai carrier che lo testano per la certificazione per un periodo che può variare da uno a tre mesi.

3.5 Fornire una pre-release

Potrebbe essere necessario rilasciare l’aggiornamento ad una ristretta cerchia di utenti che lo proveranno prima della pubblicazione ufficiale

4 Rilasciare l’aggiornamento

In questa quarta ed ultima fase l’update ad Ice Cream Sandwich verrà rilasciato per tutti i dispositivi compatibili.

Per quanto riguarda Motorola, ricordiamo che i device che riceveranno ufficialmente l’aggiornamento sono: Motorola RAZR,  Motorola Xoom e Motorola Droid Bionic.
Tuttavia l’azienda non esclude la possibilità che altri smartphone possano assaggiare Ice Cream Sandwich.

Potete leggere il comunicato ufficiale di Motorola a questo indirizzo.


Sony Ericsson

Anche SE oggi sul suo sito ufficiale ha comunicato come intende muoversi per quel che riguarda Ice Cream Sandwich, e l’ha fatto con un post molto più accurato di quello di Motorola (forse anche troppi dettagli, in questo caso!).

1 Fase “Bring Up”: far funzionare ICS sui device

Ovviamente, anche qui, questo non può che essere il primo step del processo: prendere i sorgenti di ICS e compilarli per gli smartphone da aggiornare.
Sony Ericsson qui ci fornisce qualche informazione in più, spiegando che in questa fase bisogna cambiare l’HAL, per fare in modo che i processori nonché le varie componenti del device vengano correttamente identificate.

2 Integrazione di alcune patch

Nel secondo passaggio, gli ingegneri di Sony Ericsson si occupano di scrivere ed integrare alcune patch che vanno a modificare l’esperienza d’uso di Android, adattandola meglio al device sul quale deve girare.
Questo processo include anche l’accertarsi che tutti i software preinstallati (Riproduttore musicale, app per lo streaming…) funzionino bene e che anche le applicazioni scaricate dal Market si avviino senza problemi.

3. Stabilizzare il software ed aggiungere le localizzazioni

Dopo aver preparato l’aggiornamento, lo si testa. Quindi in questa terza fase gli ingegneri mettono alla prova il software per vedere come si comporta nelle più svariate situazioni; inoltre durante questo processo si valuta l’autonomia della batteria.
Come per Motorola, può essere possibile che l’update venga fatto testare, in anteprima, ad alcuni utenti specifici, che aiuteranno la casa madre a fixare eventuali bug.
Lo scopo di tutto ciò è raggiungere la stabilità del sistema operativo e prepararlo per le certificazioni; una volta fatto questo, si aggiungono anche le localizzazioni, con una particolare attenzione alle lingue meno “comuni”.

 4 Certificazioni e approvazioni

Dopo aver sviluppato il nuovo sistema operativo, non lo si può semplicemente rilasciare sul mercato, poiché questo deve superare alcune certificazioni.
Vale a dire che lo smartphone con ICS viene fatto testare per assicurare che rispetti gli standard imposti dalla legge e che non violi alcuna Proprietà Intellettuale (IPR).

5 Eventuali altre approvazioni

Prima che l’aggiornamento raggiunga finalmente i consumatori, può subire ancora delle modifiche, legate ad esempio a particolari esigenze di rete o alle personalizzazioni che gli operatori telefonici vogliono attuare.

6 Rilascio ufficiale

Finalmente, chi prima e chi poi, gli utenti riceveranno ICS; le modalità per l’aggiornamento possono variare a seconda del paese e del modello: l’update può arrivare via FOTA (Firmware over the air), tramite il tool di Sony Ericsson oppure tramite un eventuale tool legato all’operatore che commercializza lo smartphone.
Potete leggere il comunicato ufficiale di Sony Ericsson a questo indirizzo.

Ricordiamo che i device che sicuramente avranno l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich sono tutti i membri della famiglia Xperia commercializzati nel 2011.

 

Come avrete capito da questo lungo articolo, la strada che porta il tanto atteso Android 4.0 dall’azienda fino ai nostri telefoni è tutt’altro che semplice, quindi comprendiamo bene che ricevere continue richieste e lamentele da parte dei propri clienti sul quando ed il come dell’aggiornamento sia tutt’altro che producente.

D’altra parte, in quanto noi principalmente consumatori, non possiamo fare a meno di auspicare che questo processo sia il più breve possibile… perché abbiamo davvero tanta, tanta fame di biscotto gelato!

Sony Ericsson