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I telefoni HTC potrebbero essere bannati dalla Germania, e non per colpa di Apple

Nicola Ligas

La vicenda è un po’ controversa, tanto che nello staff di AndroidWorld dovremo presto assumere anche un avvocato per capirci bene qualcosa, fatto sta che siamo ancora una volta a parlare di tribunali, ingiunzioni, produttori di device Android (HTC nella fattispecie) e della Germania, che sembra essere terra poco florida per i poveri smartphone.

Tutto ebbe inizio nel 2009 quando IPCom fece bloccare la vendita dei telefoni 3G HTC sfruttando un suo brevetto legato appunto all’UMTS.  Il produttore taiwanese era ovviamente ricorso in appello, e gli era stato concesso di continuare nel frattempo a distribuire smartphone Android e Windows Phone, almeno fino ad ora, dato che la corte tedesca sembra averci ripensato. Nonostante infatti il brevetto iniziale sfruttato da IPCom sia stato riconosciuto insufficiente, nel frattempo ne sono stati aggiunti un paio nuovi a sostegno della sua causa.

La vicenda potrebbe ancora andare molto per le lunghe ed HTC sembra piuttosto sicura del fatto suo, tanto che ha addirittura ritirato l’appello all’ingiunzione, forte dell’annullamento del brevetto da cui era partito tutto, ma le cose potrebbero non andare così lisce per l’azienda taiwanese, che secondo alcuni potrebbe trovarsi presto davanti al dilemma “paga o vattene”.

Niente Beats Audio per i cugini tedeschi sotto l’albero di Natale? E’ presto per dirlo, ma non possiamo fare a meno di constatare amaramente come ancora una volta a decidere delle sorti di un prodotto siano fattori legali piuttosto che commerciali. Ci risentiamo alla prossima causa.

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