infinity blade

Gli sviluppatori di Infinity Blade sono preoccupati della pirateria su Android

Nicola Ligas

Infinity Blade è sicuramente uno dei titoli visivamente più spettacolari presenti su piattaforma mobile, peccato che ancora non sia arrivato su Android (sebbene esistano dei palliativi) ma sia disponibile solo su iOS. Se vi stavate chiedendo come mai, forse abbiamo la risposta, ma non è detto che vi piaccia.

Come avrete già capito infatti ciò che preoccupa gli sviluppatori di Chair Entertainment è il  “selvaggio west” della pirateria che è Android (o almeno così viene definito in alcuni report online); non sono quindi questioni tecnologiche a frenarli ma la piattaforma stessa, che ancora non sarebbe a “misura di game developer”.

Rovio avrebbe forse da ridire con il suo Angry Birds, ma l’elenco potrebbe benissimo continuare con Gameloft, Polarbit e tanti altri. La questione della pirateria agita da sempre le acque dell’industria videoludica, ma questo non ha impedito certo il suo sviluppo, tanto che la si può considerare uno dei principali fattori di traino anche nel segmento mobile. Ad essere colpiti sono semmai più i piccoli sviluppatori indipendenti che i grandi nomi come Infinity Blade e affini, o almeno così sembra: voi cosa ne pensate? Vedete la vostra applicazione più diffusa su canali ufficiosi che su quelli ufficiali? Pensate che Google non tuteli abbastanza le applicazioni per Android? Non avete mai acquistato nulla dal Market ufficiale? Le domande che potremmo porci sono molte e le risposte probabilmente ancora di più.

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