Eric Schmidt

Eric Schmidt: “Android è nato prima di iPhone”

Giuseppe Tripodi

Nella recente biografia di Steve Jobs, leader indiscusso della Apple, si possono leggere parole davvero poco lusinghiere nei confronti di Android, il rivale numero uno di iOS: secondo l’ex CEO, infatti, Android sarebbe stato copiato da iPhone e per questo meriterebbe di essere distrutto.
Eric Schmidt, ovviamente, non è d’accordo.

Spenderò anche il mio ultimo respiro, se necessario, ed utilizzerò ogni singolo centesimo dei 40 miliardi di Dollari che Apple ha in banca per riparare questo torto. Distruggerò Android, perché è un prodotto rubato. Scatenerò una guerra termonucleare per questa causa.

Queste sono le parole che Jobs aveva pronunciato nei confronti del robottino verde: sicuramente questo forte astio scaturiva anche dal fatto che lo stesso Schmidt, adesso direttore generale di Google, nel 2007 era anche uno dei membri del consiglio amministrativo di Apple e, ovviamente, conosceva i piani dell’azienda.

Schmidt, però, ha recentemente preso una posizione a proposito di queste dichiarazioni e, dopo alcune parole di circostanza con le quali ha sottolineato che, nonostante la rivalità, lui e Jobs fossero legati da una profonda amicizia, ha ricordato al mondo che il progetto di Android è nato prima di iPhone.

È infatti noto a tutti che già nel 2003 Andy Rubin aveva fondato la Android.Inc e che con un piccolo gruppo di sviluppatori aveva iniziato a sviluppare un nuovo sistema operativo per smartphone, gettando le basi per il sistema complesso che conosciamo oggi: solo nel 2005, infatti, questa piccola startup fu acquistata da Google.

Quindi, sebbene sia vero che le versioni iniziali dell’OS fossero profondamente diverse da ciò che conosciamo oggi e con un pizzico di malizia gli si può riconoscere qualche ispirazione dai prodotti Apple, è anche giusto sottolineare che la scrittura del codice iniziò ben prima che il mondo conoscesse il primo iPhone, nel 2007.

E voi che ne pensate? Aveva ragione Jobs a lamentarsi di plagio oppure siete dell’idea che, considerate le date, non ci siano i presupposti per gridare allo scandalo?

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