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Il CEO di Nokia all’attacco della personalizzazione di Android

Nicola Ligas -

I CEO di Microsoft e Nokia stanno giocando a rimpiattino con Android ultimamente, lasciandosi più facilmente andare a dichiarazioni volutamente polemiche nei confronti del robottino verde, piuttosto che dedicarsi alla promozione dei loro stessi modelli. Non sarà mica che anche loro condividono il nostro parere sul nuovo Nokia Lumia 800?

In una recente intervista infatti il CEO di Nokia, Stephen Elop, ha parlato della personalizzazione di Android e di come essa sia (secondo lui) una sua gran debolezza:

Windows Phone non acconsente all’interfaccia grafica Sense né ad qualsiasi altra, anzi direi che una delle più grandi sfide che dovrà affrontare (Android) è il fatto che ce ne sono via via sempre di più. E quando vado in un negozio e cerco ciò che quel marchio dovrebbe rappresentare, in realtà non lo vedo – non è chiaro quale sia l’esperienza utente standard.

Potremmo quindi liquidare i commenti di Mr.Elop con qualche facile battuta e l’articolo sarebbe già finito, rimarrebbero solo i vostri commenti di approvazione e ci faremmo tutti un bel brindisi alla salute di Android. Vogliamo provare però ad andare oltre?

Lasciando quindi da parte per un attimo qualsiasi tipo di commento sarcastico, vi chiediamo di prendere seriamente le dichiarazioni di Elop perché contengono del vero: al contrario della concorrenza, Android non è chiaramente identificabile con una specifica interfaccia, al massimo lo sono i singoli produttori (Sense – HTC, TouchWiz – Samsung) ma l’aspetto stock di Android (quello dei vari Nexus per capirsi) non è così noto al grande pubblico e per di più cambia anche (più o meno sensibilmente) ad ogni nuova versione, mentre su iPhone (esempio a caso) la UI è praticamente sempre quella. L’eterogeneità di Android è dunque un bene o un male?

Per il singolo utente, magari “curioso e smanettoso”, difficilmente vediamo controindicazioni, ma nell’ottica del pubblico di massa spesso l’uniformità paga (se ben fatta) perché, una volta appresone il funzionamento, mette il cliente a suo agio anche con modelli di smartphone diversi. Volendo azzardare un paragone, è la stessa ragione per la quale molte catene di supermercati dispongono la merce nello stesso ordine in tutti i loro negozi: il cliente saprà sempre come muoversi e dove trovare le cose, anche quando si trovasse a fare la spesa in un’altra città.

D’altro canto si potrebbe obiettare che laddove c’è maggiore scelta si soddisfa un maggior numero di utenti: se una certa UI non ti piace puoi sempre ricorrere ad un’altra (sebbene questo non sia necessariamente banale per chiunque).

E voi da che parte state? Avete mai sentito l’esigenza di maggiore uniformità? Pensate che potrebbe servire ad Android per attrarre più clienti?

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