BlueStacks gadget

BlueStacks: le nostre impressioni

Giuseppe Tripodi -

Proprio ieri vi abbiamo annunciato che è disponibile per il download la prima alpha di BlueStacks, il software per Windows che ci consente di eseguire alcune applicazioni Android.
Noi lo abbiamo testato per farci un’idea di questa primissima versione ed adesso siamo pronti a condividere le nostre impressioni.

Prima di passare alla recensione vera e propria, vi ricordiamo che potete scaricare BlueStacks dal sito ufficiale: attualmente è disponibile solo per Windows ma presto verrà rilasciata anche una versione per Mac: se siete interessati a quest’ultima, potete lasciare qui la vostra email e verrete ricontattati dal team.

Dopo aver effettuato il download di questo player (che, per la cronaca, pesa 116MB) ed averlo installato, abbiamo la prima nota dolente: tutto ciò che ci viene fornito è un “Gadget”, il ché, tra le altre cose, fa subito capire che è installabile solo su Windows 7.
Sinceramente proprio non abbiamo capito la scelta di  non fornire un’applicazione vera e propria quanto soltanto un Gadget, sicuramente molto più invadente di un’icona nel menu Start nonché probabilmente più pesante per il sistema: a dimostrazione di ciò, ci vuole qualche secondo perché il simpatico Androide sul “tappeto volante” di Windows ci apra il menu che vedete nell’immagine in alto.

Apprendiamo subito che ci sono dieci applicazioni preinstallate che si dividono in giochini più o meno simpatici e qualche utility, come Pulse (probabilmente la migliore app da usare su PC) e Bloomber, un’applicazione di borsa che plausibilmente non interesserà i più.
Avviando ad esempio il simpaticissimo Aporkalyps noteremo subito che il gioco si presenta proprio come sui nostri smartphone (con tanto di pubblicità!) ma sul nostro schermo vedremo anche i tasti del player che vanno a sostituire quelli fisici presenti sui nostri device.

Nell’ordine, in basso a sinistra troviamo il tasto Indietro, al centro Menu, il tasto per ruotare l’applicazione, per fare lo Zoom In o lo Zoom Out e per mostrare il Gadget dal quale lanciare qualsiasi altra applicazione; infine, a destra c’è l’inequivocabile X che serve per chiudere il gioco.

Facendo una partitina ad Aporkalypse, abbiamo apprezzato infinitamente l’integrazione della tastiera: per fortuna, per giocare non è stato necessario cliccare coll mouse sul grande pad giallo in quanto abbiamo potuto controllare il maialino con le freccette; inoltre, in tutte le applicazioni, Esc corrisponde al tasto indietro.
Parlando di integrazione, poi, dobbiamo citare anche Talking Tom 2 che per fortuna ha riconosciuto senza problemi il microfono del nostro laptop.

A parte le dieci applicazioni iniziali (tra le quali troviamo anche un collegamento che rimanda alla pagina di FAQ), è possibile scaricare altri software cliccando sull’undicesimo pulsante: Get More Apps.
Anche qui verremo rimandati al sito della BlueStacks, dove abbiamo trovato un altro fattore che ci ha fatto storcere il naso non poco: l’unico modo per autenticarsi è tramite Facebook, in alternativa non è possibile effettuare il Login né tanto meno scaricare apps.
Una volta fornite le nostre credenziali all’ennesimo sito (con grande gioia per la nostra privacy, che ringrazia), ci troviamo di fronte ad una schermata dalla quale installare un’altra manciata di applicazioni.

 Si parla davvero di numeri esigui e di applicazioni che non sono esattamente la punta di diamante del mondo Android, ma dobbiamo comunque apprezzare l’ottimo sistema di gestione: per installare un’altra applicazione, sarà sufficiente cliccare sul tasto Subscribe e, entro pochi secondi ce la troveremo disponibile tramite Gadget di BlueStacks.

Volendo qualche applicazione in più, possiamo averla grazie al Cloud Connect.
Spieghiamo quindi di cosa stiamo parlando, in quanto è probabilmente la migliore funzione finora incontrata.  Sostanzialmente, si tratta di un servizio che si interfaccia al nostro smartphone grazie ad un’applicazione gratuita scaricabile dal Market, chiamata appunto BlueStacks Cloud Connect: da qui, dopo aver inserito un PIN univoco che troviamo proprio nel tab di CloudConnect, sarà possibile sincronizzare le applicazioni presenti sul nostro device con BlueStacks.

Possiamo selezionare tutte le applicazioni che ci interessano e, una volta finito, cliccare il tasto Sync che troviamo in alto a destra. In questo modo, tutti i programmi che abbiamo scelto ce li ritroveremo nella finestra Cloud Connect del nostro browser.
Ma quindi, direte voi, è tutto rosa e fiori, alla fine fine possiamo installare tutto quello che ci pare anche sul nostro PC: e invece no.
Anche se sincronizzate, infatti, la maggior parte delle applicazioni rimane non disponibile per essere riprodotta sul player installato sul nostro PC.
Tra le tante, non sono eseguibili nemmeno AngryBirds e Fruit Ninja, il ché ci fa sorridere, visto che uno degli slogan che appare nella prima pagina di BlueStacks è proprio “Enjoy premium apps like Angry Birds, Fruit Ninja and Cut The Rope on your Windows PC” .
Ma sorvoliamo pure su tutto ciò perché sicuramente è un aspetto che verrà migliorato presto, in quanto per esempio Angry Birds appare anche nel video di presentazione che vi abbiamo mostrato ieri…

Nelle applicazioni compatibili, comunque, vedremo la scritta Subscribed che ci conferma che sono state installate e sono riproducibili normalmente dal solito player.

Ma dopo quanto detto finora, è giunto il momento di trarre le conclusioni: siamo rimasti delusi da BlueStakcs?
No, tutt’altro.
Per quanto acerbo (si tratta pur sempre di un’Alpha) e attualmente di dubbia utilità, BlueStacks si conferma un progetto validissimo che merita di essere testato da tutti.
Sicuramente avrà molto più senso installato sui tablet Windows piuttosto che sui PC, in quanto i primi potranno sfruttare il touchscreen che renderà sicuramente meno “innaturale” l’esperienza d’uso, specialmente in alcune azioni come lo scrolling.

Bene, noi abbiamo detto la nostra: se lo avete testato anche voi ed avete qualcosa da aggiungere, saremo felici di leggere altri giudizi nei commenti!