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ASUS Eee Pad Slider: anteprima dalla Francia

Nicola Ligas -

Nel panorama dei tablet Android, Asus è un’azienda che difficilmente verrà citata in tribunale da Apple, perché i suoi modelli (presentati o ipotetici) sono tutti piuttosto originali e anticonformisti, come l’ormai ampiamente atteso Eee Pad Slider, del quale ci giunge un’anteprima, questa volta dalla vicina Francia.

La storia di questo modello inizia a diventare davvero rocambolesca: inizialmente presentato al CES dello scorso gennaio assieme al celebre Transformer ed al MeMO (del quale abbiamo perso le tracce), è stato poi oggetto di continui annunci, modifiche, apparizioni e ritardi, tanto che la sua diffusione appare quantomeno confusionaria. Dopo averlo intravisto in Portogallo, è quindi con piacere che guardiamo a questa anteprima francese, sperando (ma con grande scetticismo) che questo significhi che presto potremo anche noi toccarlo con mano.

Lo spacchettamento del tablet ha portato con sé la piacevole presenza di una custodia in pelle, non sappiamo però se si tratti di un bonus di Amazon (da cui proveniva lo Slider) o se sarà invece inserita di default in ogni confezione, in ogni caso registriamo un +1 in questo campo; ovviamente ci sono anche i classici manuali ed il caricabatterie.

Le note dolenti iniziano però quando si prende in mano il tablet: inutile girarci attorno, è grande e pesante. Non un mattone, ma tra i suoi simili il modello di Asus è decisamente una “taglia forte”: poco meno di 1Kg di peso ed uno spessore di circa 2cm (Asus dichiara 886g) non lo faranno certo passare inosservato. Se si è abituati al peso di un netbook o peggio a quello di un laptop, non avremo sicuramente problemi, tuttavia è oggettivo notare che la presenza della tastiera a scorrimento richiede questo prezzo da pagare. Certo, ci sono anche i lati positivi: a parte l’ovvia comodità dei tasti fisici, il meccanismo a slider fornisce sempre una base sicura per poggiare il tablet su qualsiasi superficie ed averlo inclinato verso di noi all’angolatura ottimale; insomma, se da una parte sarà più scomodo tenerlo in mano, dall’altra saremo agevolati nell’utilizzare qualsiasi superficie più o meno piana come punto d’appoggio. C’è infine da notare che il meccanismo di scorrimento andrebbe testato nel tempo per capirne la reale robustezza, perché così di primo acchito non sembra a prova di bomba.

Tra le note curiose segnaliamo la presenza sul fianco del dispositivo, accanto ai tasti del volume e di accensione, del pulsante di reset: non sappiamo bene come interpretare la sua comparsa che, inutile negarlo, ci ha fatto correre un brivido lungo la schiena di “windowsiana memoria”. In ogni caso, se riteniamo valida la regola che più funzioni ci sono e meglio è, lo accoglieremo con un tiepido benvenuto.

La tastiera fisica, simile a quella dell’EeePC, non è molto grande e richiede invece un po’ di tempo per adattamento per essere usata al meglio: le sue dimensioni non sono generose e dovremo prendere la misura con alcuni tasti, tuttavia dopo la sensazione di avere a che fare con una tastiera “giocattolo” sparirà abbastanza in fretta, lasciando il posto ad impressioni più piacevoli. Ciò che paradossalmente si fa sentire di più è invece la carenza del touchpad, perché difficilmente quando staremo scrivendo rapidamente sposteremo la mano sullo schermo, o almeno non sarebbe il gesto più naturale che ci verrebbe di fare, inoltre la selezione tramite tocco sul display (magari quando vogliamo collocare il cursore esattamente tra due lettere) è assai meno precisa del classico mouse. Possono sembrare dettagli, ma se prendiamo un tablet con tastiera a scorrimento significa che sentiamo l’esigenza di un input/output rapido, paragonabile con quello di un PC, cosa che invece lo Slider non sembra riuscito ad ottenere.

A questo proposito vi invitiamo a guardare i tre seguenti brevi video in francese, che realizzano anche un interessante confronto con il Transformer:

A scanso di equivoci segnaliamo che la tastiera dello Slider (a differenza del Transformer) non contiene alcuna batteria, ma l’autonomia del tablet è comunque buona, assestandosi sulle ormai canoniche 8 ore di utilizzo.

Dal lato software invece c’è poco da dire, la dotazione è davvero completa: da Movie Studio per la realizzazione di filmati, a “MyZine” che è una sorta di aggregatore di attività; Asus dimostra ancora una volta di saperci fare anche dal punto di vista software insomma, ed Android 3.2 le dà una mano.

Per concludere sul reparto foto/video, potete giudicare da soli con gli scatti nella galleria a fine articolo, comunque la fotocamera si è dimostrata di buon livello, soprattutto nei contrasti e nella fedeltà del colore

In definitiva un plauso ad Asus per la continua ricerca di nuove soluzioni è dovuto, ciò significa però che modelli come lo Slider difficilmente costituiranno un blockbuster, proprio a causa delle sue caratteristiche peculiari. Gli dedicheremo ovviamente ulteriore spazio quando arriverà in Italia, ma se vi trovaste a fare un giro in Francia cercate di provarlo un po’, è decisamente uno di quei tablet che deve adattarsi alle proprie esigenze per essere davvero apprezzato: se la tastiera è solo un accessorio che usate saltuariamente, probabilmente state guardando il tablet sbagliato, ed anche in caso contrario non è detto che lo preferiate al Transformer o ad altre soluzioni con tastiera esterna.

Vi lasciamo con una ricca fotogallery e con il link alla pagina ufficiale francese dell’Eee Pad Slider, che contiene anche le specifiche complete e dove troverete tutte le informazioni fornite dal produttore.

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