galleryp1250854-1315550995

Xiaomi Mi-One, la recensione di Engadget

Nicola Ligas

Raramente un telefono disponibile in un solo paese, la Cina nella fattispecie, ha ricevuto così tante attenzioni da parte della stampa di settore di tutto il mondo: stiamo ovviamente parlando del primo telefono con preinstallato il firmware MIUI, ovvero il Mi-One di Xiaomi. La redazione con gli occhi a mandorla di Engadget non ha ovviamente resistito alla tentazione di mettergli le mani addosso, e non potrebbe essere altrimenti visto che per soli 230€ nessun altro smartphone al mondo offre ciò che ha il Mi-One; diamo dunque un’occhiata a ciò che emerge dalla lunghissima recensione che ne è conseguita.

CPU a 1.5GHz dual-core Qualcomm MSM8260, 1GB di RAM, 4GB di ROM, fotocamera da 8 megapixel, WiFi, Bluetooth e GPS (ed il ben più raro GLONASS). Questo è ciò che racchiude a grandi linee il cofano dello smartphone, che ci viene presentato in una scatola eco-friendly e priva di accessori, eccezion fatta per il cavo USB e l’irrinunciabile caricabatterie: certo la dotazione è scarsa, ma lamentarsene è davvero difficile considerando il prezzo a cui ci viene proposto il telefono, e poi siamo sicuri che in molti preferiscono rinunciare agli auricolari ed avere un telefono performante piuttosto che il contrario.

Esteticamente lo smartphone non richiama l’iPhone, come qualcuno potrebbe pensare (tralasciando l’aspetto software ovviamente), ma piuttosto l’LG Optimus Black: il telefono non è infatti particolarmente sottile ma si tiene bene in mano e i suoi 149g di peso non sono eccessivi; in basso troviamo tre dei quattro pulsanti di Android, tra i quali manca quello per avviare la ricerca, ma sul fianco dello smartphone è presente un tasto, detto MI-Button, che possiamo configurare a nostro piacimento (toggle WiFi, screenshot, search, ecc.), e che dà il meglio di sé in veste di pulsante dedicato alla fotocamera, premendolo a metà per la messa a fuoco e fino in fondo per scattare. Nel complesso comunque la qualità costruttiva è buona, ma non eccelsa, anche se ancora una volta ricordare il prezzo a cui viene venduto livella ogni possibile lamentela.

Il display LCD da 4 pollici con risoluzione 850 x 480 si fa apprezzare particolarmente all’aperto, dove risulta leggibile anche sotto la luce diretta del sole, l’unico difetto è che la MIUI non permette di azzerare del tutto la retroilluminazione nel caso in cui volessimo risparmiare un po’ di batteria. Per quanto riguarda la fotocamera, l’app a lei dedicata è ricca di opzioni e le immagini catturare risultano di buon livello, sebbene a volte sia necessario intervenire manualmente sul bilanciamento del bianco (trovate alcune immagini nella galleria a fine articolo). La videocamera si comporta invece bene in condizioni di buona illuminazione, registrando fino ad un massimo di 720p in formato MPEG4 con un bitrate di circa 6,260kbps; i problemi nascono quando la luce cala ed il frame rate la segue di conseguenza per compensare l’esposizione, stesso bug ritrovato anche in alcuni modelli HTC che limita le potenzialità del comparto video. Buono il comparto browsing, con tab ed autocompletamento dell’URL, oltre ovviamente al Flash, che ha però dimostrato qualche incertezza durante lo scrolling.

Per quanto riguarda le brute performance ci affidiamo invece ai soliti benchmark per darvi un’idea di quanto sia scattante il Mi-One, che pur risultando quasi sempre inferiore a sua maestà GS2, non si fa certo distaccare molto e non disdegna di sorpassarlo in Sunspider, che testa la reattività del javascript (ricordiamo che il modello di Samsung ha il framerate limitato dal v-sync a 60fps, quindi neocore non è particolarmente significativo).

Benchmark Xiaomi Phone Galaxy S II
Quadrant (higher is better) 3,040 3,396
Linpack (higher is better) 86 85
NenaMark1 (higher is better) 48.9 59.8
NenaMark2 (higher is better) 31.4 45
Neocore (higher is better) 61.4 59.8
Sunspider (lower is better) 4,040 4,280

Menzione speciale va alla batteria da 1930mAh, decisamente superiore alla media e che permette una buona autonomia.

Dal punto di vista software non ci sono invece grosse sorprese, dato che troviamo la MIUI che voi tutti conoscerete bene visto che l’abbiamo anche recensita, che è preinstallata con con Android 2.3.5.

Indipendentemente da tutto il resto, il MI-One ha un grande merito: quello di aver dimostrato al mondo che è possibile racchiudere in un unico terminale tanti buoni elementi, e non solo due o tre, che gli assicurino anche una certa durata nel tempo, e soprattutto ad un prezzo non per forza di cose stellare. E scusate s’è poco.

Vi lasciamo con video e foto in abbondanza, ma non vogliamo illudervi circa le non annunciate possibilità di espatrio di questo modello, che ha già ricevuto preordini da record in patria (300000 unità), ma che di certo non sfigurerebbe in altri paesi.

Fonte: Fonte
video