google-android-ice-cream-sandwich-in-arrivo

Editoriale: Aspettando Ice Cream Sandwich

Emanuele Cisotti

E’ passato quasi un anno dal rilascio ufficiale dell’ultima milestone di Android per smartphone. Stiamo parlando ovviamente di Android Gingerbread 2.3.Lungo tutto questo anno, sono stati moltissimi gli avvenimenti che hanno rivoluzionato più e più volte il mondo Android, ma quello che forse molti non avranno notato è che questo è stato un anno senza alcun rilascio di una nuova versione di Android per smartphone (e in realtà anche nel mondo tablet, ci sono stati due aggiornamenti, comunque non molto corposi per l’utente medio).

Ci sono sì stati aggiornamenti, ma tutti “intermedi” e che hanno portato con se quasi solamente bugfix:

Android sembra quindi essere arrivato (alla versione 2.3.x) ad uno stato di buona maturità in cui, finalmente, ci si può permettere un anno interno senza nuovi aggiornamenti corposi e dedicandosi soltanto alla risoluzione di problemi… e al rilascio del prossimo grande aggiornamento.

E’ stato questo il primo anno, dall’avvento di Android, in cui le case produttrici hanno potuto tirare un respiro di sollievo e aggiornare con relativa calma i suoi dispositivi. A parer nostro l’aggiornamento dell’Xperia X10 è stato l’esempio più clamoroso di questo avvenimento. E chi già aveva uno smartphone Gingerbread ha potuto allo stesso modo applicare i vari bugfix in tempi ragionevoli.

Il più grande avversario, iOS, sta per rilasciare la nuova versione del suo OS, la 5.0, e sarà questo il primo punto da cui partire per Android, anche se per una volta, forse, non sarà Android a dove inseguire. Ice Cream Sandwich è atteso ragionevolmente per i mesi di Ottobre/Novembre, con un rilascio graduale su tutte le piattaforme compatibili.

L’accordo dei 18 mesi di aggiornamenti obbligatori (che ricordiamo inizierà con Ice Cream Sandwich), sembrava impossibile nel periodo in cui veniva annunciato e sembra ora invece più abbordabile se viene visto nell’ottica di un solo grande aggiornamento all’anno.

Android ha così trovato la sua strada per far contenti allo stesso tempo utenti e case produttrici? Secondo me sì.