tegra 3

Nvidia Tegra 3: il quad-core, con 5 core!

Nicola Ligas

In che modo il primo processore mobile quad-core potrebbe ulteriormente distinguersi dalla massa? La risposta è semplice, e se avete letto il titolo l’avrete già intuita: essendo in realtà un penta-core, grazie alla tecnologia variable symmetric multi-processing (vSMP)che introduce un quinto “Companion” core brevettato, destinato alle operazioni a basso consumo. Prestazioni senza paragoni, e autonomia prolungata: Nvidia punta davvero in alto con il suo nuovo SoC e, se i dati presentati corrisponderanno alla realtà dei fatti, non vi nascondiamo che il salto generazionale con il precedente Tegra 2 (e non solo con lui) sarà davvero epocale.

Il Tegra 3 avrà quindi 5 CPU Cortex-A9, di cui 4 operanti a piena potenza, mentre un quinto core, denominato Companion Core, sarà realizzato in modo da operare a frequenze più basse (500 MHz) e quindi ridurre al minimo i consumi per eseguire tutte quelle operazioni che non necessitano grande potenza di calcolo.

Come vedete dall’immagine l’utilizzo dei vari core è stato saggiamente suddiviso. Tutte le operazioni in background, come la sincronizzazione di mail e social network, sono svolti dal companion core, ma non solo: anche la riproduzione audio/video può essere suo appannaggio. Via via che le esigenze crescono, il companion core viene disattivato, ed entrano in gioco gli altri 4, quindi il Tegra 3 operante a piena potenza è e rimane un quad-core, il quinto agisce comunque in solitario.

Il risparmio energetico che ne deriva è dunque così grande? Giudicatelo da voi (LPO è lo stato a più basso consumo):

Ancora una volta freniamo il facile entusiasmo ricordando che si tratta di dati rilasciati da Nvidia, bisognerà vedere se nella vita di tutti i giorni corrisponderanno al vero, ma sulla carta ci sono ben poche obiezioni da fare.

Un altro elemento molto importante da sottolineare è il fatto che la presenza del companion core è del tutto trasparente al sistema operativo: la logica che regola l’utilizzo di un core piuttosto che un altro è tutta interna al chip, quindi non richiede alcuna attenzione da parte degli sviluppatori, né quindi la riprogettazione di alcuna applicazione o tanto meno del sistema operativo stesso.

E le performance? Kal-El giura di ottenere uguali performance ma al netto di consumi abbattuti, e quando il chip spingerà sull’acceleratore non solo surclasserà completamente la generazione precedente, ma lo farà ad un dispendio energetico comunque  -lievemente – inferiore (trovate i grafici relativi nella galleria qui sotto).

La concorrenza è insomma avvertita e se consideriamo che la roadmap di Nvidia promette un aggiornamento, per quello che sembra già un superchip, nel corso del prossimo anno, ci attendono dispositivi davvero ultra performanti nel prossimo futuro. Infine permetteteci un plauso personale a Nvidia per aver dedicato tanta attenzione anche al mai troppo dibattuto problema del risparmio energetico: se le premesse si tradurranno in fatti è tutto da vedere, ma ovviamente è quello che tutti ci aspettiamo.