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R-Type, un classico degli Arcade Shooter sui nostri dispositivi [Recensione]

Lorenzo Delli -

Ve lo abbiamo anticipato, ve lo abbiamo annunciato, non ci rimane che recensirlo! Un grande classico degli anni ’80 sbarca sui nostri dispositivi, portando tutti quegli elementi che hanno fatto appassionare (o, al contrario, allontanare) giocatori di tutto il mondo. 

Bisogna ammettere che non è facile recensire un titolo del genere, un po’ perché non rientra propriamente nel genere di giochi che apprezzo e un po’ per la fama che il titolo si porta appresso: R-Type si è infatti classificato 7° nella top 10 dei giochi più difficili di sempre redatta da IGN. Se state cercando un arcade semplice da giocare o che comunque vi faccia passare brevi e piacevoli momenti di svago, R-Type non è il titolo che fa per voi! L’applicazione dedicata ad Android è un semplice porting della stessa versione uscita più di 20 anni fa, con l’introduzione però di un’ottimizzazione dei comandi per touch screen (logicamente direte voi, ma la versione del gioco è ottimizzata anche per Xperia Play) e del supporto ad OpenFeint, con un sistema di achivement in game a cui i nuovi titoli ci stanno oramai abituando.

  • Una meccanica di gioco davvero crudele…

R-Type mette il giocatore in controllo di una piccola astronave (modello R-9) con la quale superare una serie di 8 schemi consecutivi. I livelli prevedono una difficoltà crescente ed è richiesta una discreta dose di abilità per terminarli tutti. La navicella è dotata di un’abilità speciale che le permette di caricare colpi più potenti, in grado di eliminare quasi tutti i nemici lungo il tragitto di fuoco. Inoltre, procedendo nello schema, un determinato tipo di nemico vi fornirà un power-up aggiuntivo, il “Force “, un “pod” che si andrà ad agganciare nella parte anteriore o posteriore del veicolo, fornendo protezione, fuoco aggiuntivo ed un discreto vantaggio tattico; il “Force” infatti abiliterà un potere aggiuntivo che, se usato, vi permetterà di lanciare il pod per fornirvi copertura e per ampliare il raggio di fuoco nella schermata di gioco. Oltre al “Force” (disponibile in 3 colorazioni, rosso, blu e giallo, ognuna caratterizzata da un tipo di fuoco diverso) sono disponibili anche altri due power-up che vanno ad aumentare la dotazione del vostro mezzo: gli “Homing Bits“, una sorta di satellite che orbitano nella parte superiore o inferiore dell’R-9 fornendovi ulteriore protezione, e i “Missili a ricerca“, un supporto aggiuntivo che sparerà automaticamente piccoli razzi a ricerca.

La caratteristica che rende speciale, a suo modo, R-Type è la struttura dei livelli, ed è proprio quella caratteristica che tende ad allontanare il casual gamer; se infatti in questo genere di gioco può bastare una discreta dose di fortuna o un po’ di esperienza acquisita con altri titoli, in R-Type la conoscenza della struttura del livello è la chiave di volta che porta alla vittoria. Il giocatore è quasi obbligato a ripetere più volte lo stesso schema per memorizzare i punti critici e gli “spawn point” dei nemici, in modo da prevedere la posizione e la linea di tiro prima del tempo. La cosa può risultare a tratti snervante, ma, come le più classiche droghe videoludiche, può portare il giocatore a rimanere incollato allo schermo fino al completamento del livello (per dovere di cronaca, dopo aver memorizzato la struttura del primo livello sono riuscito a finirlo senza perdere vite ed è una gran soddisfazione). Come se non bastasse, alla fine di ogni livello è presente un boss, ancora più imprevedibile del resto del livello. Fortunatamente è previsto un sistema di checkpoint che permettono di ripartire, senza power-up, da determinati punti un po’ meno caotici; il problema è che non sono annunciati in alcun modo e in taluni casi (come il 3°livello) non sono neanche previsti.

  • Per concludere…

Il sistema di controllo, ottimizzato per display touch, presenta due varianti: una classica, con il controller virtuale sulla sinistra e i tasti di azione sulla destra, ed una a trascinamento. La modalità classica è caratterizzata da una maggior lentezza negli spostamenti, compensata da una maggior precisione nei momenti più concitati mentre la modalità a trascinamento offre maggior rapidità a discapito però della precisione (usando questo tipo di controllo è quasi più facile schiantarsi sulle pareti che morire a causa dei nemici). La grafica ed il sonoro sono quelli classici dei videogiochi di 20 anni fa, quando ancora, per la maggior parte degli sviluppatori la giocabilità era la caratteristica che contava di più. Non per questo vi risulterà difficile apprezzare gli elementi “retro” del titolo. R-Type risulta essere compatibile anche con Honeycomb: il gioco è stato infatti testato su di un Motorola Xoom; come si può vedere dagli screenshot purtroppo l’interfaccia di gioco risulta leggermente tagliata, nulla comunque che comprometta la qualità del software. Potete trovarlo sul Market al costo, non molto economico, di 2,99€.

Gameplay:  Sicuramente il punto forte del titolo, non adatto comunque al casual gamer data l’elevata difficoltà.
Voto: 90/100
Grafica: La stessa di 24 anni fa, o piace o non piace affatto.
Voto: 75/100
Sonoro: Anche qui siamo rimasti a 24 anni fa, gli appassionati del titolo non potranno che esserne felici.
Voto: 75/100
Longevità: Finirlo in modalità normale e poi in quella difficile può richiedere davvero molto tempo.
Voto: 85/100

Voto Complessivo80/100

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