MIUI, la recensione

MIUI: la recensione completa

Emanuele Cisotti -

Sì fa un gran parlare del firmware MIUI e del suo prossimo MIUI phone che è in fase di commercializzazione in Cina. Si tratta di un firmware (al momento closed-source) creato da un gruppo di sviluppatori cinesi che punta a stravolgere l’interfaccia Android.

Scaricare e installare MIUI

Qualche premessa: cambiare un firmware è pericolo a prescindere e nella maggior parte dei casi farà decadere la garanzia dal vostro telefono. Sappiate quindi che se deciderete di installare il firmware MIUI lo farete a vostro rischio e pericolo. Più in generale l’installazione è consigliata solo a chi sa già come si ottengono i permessi di root, si cambia un firmware e si fa un backup nandroid. Il nostro forum è un buon punto di partenza per imparare.

I firmware MIUI si aggiornano in due versioni: stable e “beta”. La seconda tipologia viene aggiornata ogni Venerdì con grande puntualità. Il firmware è solo in inglese e cinese, ma la traduzione italiana è garantita dal team italiano di nexus-lab.

Vi consigliamo anche di tenere sott’occhio i nostri articoli riguardante i firmware MIUI: cerchiamo di essere sempre sul pezzo e anche i post di supporto sul forum sono sempre ben “forniti”. Qua sotto tutti i link alle pagine con i download del nostro forum per i telefoni compatibili:

Quindi: scaricate il firmware per il vostro telefono, scaricate il pack italiano relativo, andate in recovery mode e flashateli entrambi.

Interfaccia e gestione applicazioni

La prima volta che accenderete il vostro smartphone con MIUI installata avrete una sensazione mista di stupore (per la bellezza) e di straniamento (per alcune somiglianze con l’OS di Apple). A lungo andare il sentimento che dovrebbe prevalere è quello dello stupore. Le schermate sono poste in modo orizzontale ma, esattamente con iOS, non è presente un menù che raccoglie tutte le applicazioni. Quindi: sì, tutte le applicazioni stanno sullo schermo. E’ una situazione a volte difficile da accettare, ma la buona gestione del metodo delle cartelle solitamente compensa questa mancanza. Le cartelle infatti possono essere non solo rinominate, ma anche ordinate a piacimento.

Il launcher ha quattro icone nella dock in basso (personalizzabili), dispone di molte animazioni di transizione e gode di una funzione di pinch-zoom per mostrare tutte le schede aperte. Da qui è possibile impostare la schermata principale o eliminare o aggiungere nuove schermate.

Notifiche e gestione impostazioni

La barra delle notifiche è sempre al suo posto ma è dotata di due schermate, nella seconda della quale troveremo tutti i comandi rapidi che ci possano essere utili. Ovviamente tutti personalizzabili.

Accedendo al pannello delle impostazioni ci accorgeremo poi di come questa sezione sia stata totalmente ricreata da zero. Le impostazioni sono divise in ben 3 tab: Personali, Sistema e Programmi. L’ultima voce raccoglie la gestione delle applicazioni e anche le impostazioni delle singole applicazioni del pacchetto Google.

La quantità di impostazioni potrebbe farvi venire le vertigini: gestione del Led, gestione del launcher, dimensione del testo e degli sfondi. Vedremo comunque in seguito tutto quello che riguarda la personalizzazione.

Sicurezza

Benché i veri puristi della sicurezza potrebbero storcere il naso per l’animo “close” del firmware (anche se è stato promesso che verrà presto “liberato”), troviamo nelle impostazioni molte voci riguardanti la sicurezza personale come un gestore degli accessi, un firewall, impostazioni per gestire quali applicazioni possono usare la propria posizione, insieme a tutti gli altri menù di sicurezza propri di Android.

Personalizzazione

La personalizzazione del firmware MIUI è estrema e sopratutto semplice. E’ questo punto che rende il firmware MIUI molto attrattivo per gli utenti. All’interno del firmware troviamo infatti un’applicazione Temi che ci permetterà di scaricare e installare tantissimi nuovi temi e applicarli in un attimo. I temi sono quasi tutti di ottima qualità e stravolgono totalmente l’aspetto del sistema: anche del tanto odiato lockscreen. Sul sito MIUI poi si trovano molti altri temi che per qualche motivo non si riescono a trovare tramite l’applicazione ufficiale. La vera sorpresa però arriva dallo scoprire che è possibile ricombinare elementi di temi diversi per creare il proprio.

Dopodiché con pochi click, personalizziamo anche lo sfondo e lo sfondo del lockscreen. Per non parlare dell’animazione e il suono di boot.

Ecco qualche esempio di alcuni temi installati:

La personalizzazione è sicuramente inferiore ad alcuni launcher alternativi, ma il fatto di avere tutto integrato nel sistema dovrebbe comunque soddisfare anche molti dei palati più raffinati.

Browser

Il browser di Android è stato di recente sostituito dal browser del team MIUI: Miren. Ad eccezione di qualche sporadico bug il browser si comporta bene ed è ricco di impostazioni in perfetto stile MIUI. Buona gestione dei tab, presenza dei preferiti come “tasselli” in homepage

Rubrica e dialer

Rubrica e dialer sono stati ridisegnati per essere il più integrati e completi possibile. Il dialer permette di ricercare i contatti tramite il tastierino numerico, mentre nella rubrica ha una buona integrazione fra i social network anche se in alcune parti è stata forse troppo semplificata rispetto alla versione originale Android.

Musica

L’applicazione musicale (oltre ad avere uno splendido widget nel blocco schermo) è stata totalmente ripensata e ha una gestione dei brani nettamente superiore a quella del player di Android. Integra un downloader automatico di testi (con scorrimento automatico) e anche un equalizzatore. Tutto quello che un utente medio potrebbe volere dal proprio player musicale.

Applicazioni MIUI

Abbiamo considerato in questa recensione alcune delle applicazioni Android “ricostruite” dal team MIUI. Vogliamo però porre l’attenzione anche su alcuni software aggiuntivi che non troviamo in altri firmware, come il registratore vocale, la torcia, il messenger (fra utenti MIUI), le note (colorate con widget annessi) e un firewall.

Contatore dati

A parer nostro merita una menzione il contatore dati integrato nella MIUI (chiamato Monitor). Permette di controllare i dati usati ogni giorno/settimana/mese, sia in UMTS che in WiFi, impostare un limite per essere avvisati e sopratutto decidere quando azzerare il contatore (se il rinnovo dell’offerta UMTS casca in un giorno diverso dal 1 del mese, come molto probabile). Tra le possibilità anche quella di disattivare i dati se si supera il limite imposto. Tra le possibilità anche quella di controllare il consumo vocale.

File manager

Il file manager è uno dei più completi che si sia mai visto in un firmware (e forse anche nel market). Oltre a essere molto elegante, permette di dividere i file per tipo di file, vedere l’occupazione di ogni tipologia e navigare la scheda SD in modo autonomo. La verà novità però è il gestore di file tramite WiFi, per trasportare i file dal computer al telefono senza doversi connettere via cavo.

Backup

Tra le funzioni più esclusive difficile non citare quella di backup. Si tratta di un vero e proprio software per salvare file e impostazioni di tutto il sistema. Partendo dagli SMS per arrivare ai salvataggi di Angry Birds. Potremo poi anche salvare i backup usando il servizio online offerto da Xiaomi (che però non ho avuto modo di testare).

Prestazioni e sistema

E’ difficile valutare le prestazioni del sistema (in termini di autonomia) ma quasi tutti gli utenti che utilizzano il firmware MIUI riferiscono di una durata maggiore. Anche noi abbiamo avuto la stessa sensazione.

La verà svolta però riguarda la fluidità del sistema: ottima anche su terminali non più di ultima generazione. Noi l’abbiamo provata per la recensione su un HTC Desire Z con 800MHz di processore. Fluida ogni singola animazione sullo schermo.

Conclusioni

Il sistema è completo e ben strutturato, difficile rimanere delusi. Gli unici motivi per non provare il firmware MIUI possono essere l’inesperienza, l’incompatibilità del telefono o il bisogno esistenziale di un menù che contenga tutte le applicazioni.

Un altro buon motivo sarebbe la politica “closed-source” del team MIUI, che però consideriamo solo a metà vista la promessa di apertura fatta nei confronti del loro utenti.

Recensione