Reckless Getaway

Le folli fughe di Reckless Getaway [Recensione]

Nicola Ligas -

Polarbit è ormai sinonimo di corse spericolate, tanto da essersi guadagnata il prestigioso titolo di “Top Developer”, ed in occasione del suo ultimo gioco ha addirittura rispolverato il glorioso aggettivo “reckless“, che tanti utenti Android hanno amato. Riuscirà la “Fuga spericolata” a bissare il successo del suo antenato? Scopriamolo assieme nella nostra recensione!

Reckless Getaway è un titolo molto immediato, che prima ancora di giungere ai menu del gioco mostra un breve filmato introduttivo che ci catapulta subito nei panni di un ladro che deve fuggire: in effetti sarà proprio questo che faremo tutto il tempo, scappare senza mai alzare il piede dall’acceleratore, con buona pace della sicurezza stradale. Le opzioni a nostra disposizione sono poche ed essenziali: possiamo modificare i livelli del volume e scegliere tra due tipi di controlli disponibili, tramite i sensori del nostro smartphone oppure con dei pulsanti a schermo. Giocare inclinando il telefono come fosse un volante è indubbiamente più coinvolgente, ma personalmente ho trovato più comodi i controlli manuali, anche perché l’unica interazione che avremo col veicolo sarà per farlo girare a destra o sinistra, acceleratore e freno sono optional non compresi nel prezzo: a tavoletta il primo, del tutto assente il secondo. A parte questo c’è un altro pulsante, presente indipendentemente dal tipo di controllo selezionato, che serve ad attivare i 3 power-up che potremo raccogliere durante la nostra folle corsa: un boost di velocità che ci farà andare a tutta birra per breve tempo; un “salto”, letteralmente, che la nostra auto compirà per evitare ostacoli e magari atterrare sul tetto di quegli odiosi poliziotti; un’onda d’urto che si espanderà dal veicolo mettendo fuori gioco tutti i mezzi più piccoli, ma non sperate di poterla usare con successo contro camion o mezzi corazzati.

E questo è tutto: il resto dei menu sono solo un piccolo help, il selettore della lingua (c’è anche l’italiano, per quanto anche in swaili Reckless Getaway sarebbe altrettanto giocabile) e l’immancabile sezione dei riconoscimenti. Ma basta perdere tempo e tuffiamoci nel vivo dell’azione.

Gameplay

Come già sottolineato l’immediatezza è sicuramente il punto di forza del gioco; pochi tap e saremo al volante della nostra vettura, ma prima dovremo scegliere una delle due modalità di gioco presenti: “Getaway” e “Wreckless”. La prima ci vede alla guida della muscle car nel titolo, zeppa di denaro ed in fuga su tangenziali e mulattiere pur di seminare la polizia; l’altra modalità presente ci catapulta invece a bordo di un camion, anch’esso carico di soldi, ma dedito più a spargere il panico nelle strade che alla pura e semplice fuga, facendosi forza con le sue imponenti dimensioni. Ad onor del vero le due modalità non sono poi così differenti, anche perché si svolgono esattamente sui medesimi tracciati, la differenza è il mezzo che ci troveremo a dover pilotare e lo stile di guida ad esso relativo; per di più anche quando controlleremo il camion le cut-scene raffigureranno comunque la macchina, il che contribuisce ad aumentare la sensazione di una modalità aggiunta senza troppi sforzi.

Il gameplay è comunque ottimo in entrambi i casi, la scarsità dei controlli contribuisce a rendere Reckless Getaway davvero giocabile e divertente, permettendoci di concentrarci in toto sull’azione piuttosto che sulla realizzazione di combo coi pulsanti. Scopo di ogni livello sarà “fuggire con stile”, sorpassando all’ultimo momento un veicolo dopo essere stati nella sua scia, compiendo salti e acrobazie, raccogliendo le monete disseminate lungo il percorso, e buttando fuori strada gli altri automobilisti (in particolare quelli sirena muniti): in poche parole, dovremo guadagnarci quante più stelle possibile (al massimo quattro per ogni schema), anche perché i livelli successivi saranno sbloccabili solo con un certo numero di esse in saccoccia. Inutile dire che più spericolati saremo e più velocemente le conquisteremo, quindi niente panico e gettatevi pure contromano! Attenzione però a non abbandonare troppo il percorso, perché in questo caso il gioco vi catapulterà nuovamente al centro della schermata, penalizzando però il vostro punteggio. Proprio questo fatto è a volte un po’ penalizzante: basta saltare troppo in alto, o rimanere bloccati da qualche parte, che subito scatterà il “fuori pista”. Inoltre non fatevi prendere troppo la mano dalla febbre da “auto-scontro”, perché se il vostro veicolo salterà in aria perderete inesorabilmente una stella e non la potrete più riguadagnare in quello stesso livello; fortunatamente la barra dell’energia del nostro mezzo si ricarica col tempo, ma solo se evitiamo di andare troppo a sbattere.

Quello che abbiamo detto finora vale sia per la modalità getaway che per la wreckless, la differenza fondamentale tra le due sta tutta nella stazza del veicolo che andremo a pilotare (e non stranamente nella velocità, anzi vi accorgerete che il camion è bello pimpante): mentre con l’auto sportiva dovremo assumere uno stile di guida più orientato ai sorpassi fulminei ed ai tamponamenti strategici, a bordo del camion potremo essere più spericolati, sebbene sarebbe un grave errore scambiarlo per un veicolo invulnerabile. Diverso è il discorso nell’unico schema in cui piloteremo un blindato, che avrà vita facile contro quasi tutti i veicoli.

Grafica

Il confronto con Reckless Racing viene quasi da sé, anche se gli approcci grafici utilizzati sono abbastanza diversi nei due titoli: mentre infatti nel primo gioco Polarbit aveva cercato un certo livello di fotorealismo, stavolta ha adottato uno stile più cartoonesco. Colori vivaci e stelline ad aureola sulle auto tamponate ci accompagneranno per tutto il gioco, oltre alle improbabili evoluzioni del nostro (ed altrui) veicolo in seguito ad esplosioni, salti e urti vari. Sugli smartphone moderni si è visto di meglio in fatto di effetti grafici, ma d’altro canto questo rende il titolo giocabile anche su modelli non top di gamma, mantenendo comunque una buona resa visiva.

Sonoro

Piacevoli e mai invasive le musiche, ricordano un po’ in certi toni il tema di Mission Impossible, il che non è affatto un male considerato che lo scopo del gioco (soprattutto in modalità getaway) è quello di sfuggire alla polizia con sorpassi e manovre da brivido. Buoni anche gli effetti sonori derivanti dalla nostra guida spericolata e dai vari power-up che raccoglieremo durante la corsa: dopo un po’ imparerete a riconoscere il suono di conquista di una nuova stella, senza staccare gli occhi dalla strada.

Longevità

Se vi siete già spinti a dare un’occhiata alla pagella, avrete visto che questo è stato il fattore più penalizzato: sia chiaro, la rigiocabilità di un titolo del genere è piuttosto elevata, anche solo per ingannare il tempo, e specialmente se vi prefiggete l’obiettivo di finire ogni schema col massimo delle stelle; in ogni caso sempre 16 livelli in tutto saranno (più uno, dedicato al tutorial). Completare il gioco, sia alla guida dell’auto che del camion, non vi porterà via troppo tempo; diverso è appunto il discorso nel caso di voler padroneggiare ogni percorso: arrivare a 3 stelle non è troppo complicato nella maggior parte di casi, raggiungere la quarta significa invece conoscere bene il tracciato ed aver osservato dove stanno le acrobazie, le monete ed i power-up, insomma presuppone di aver rigiocato i vari livelli più volte. Alla lunga però tutto ciò rischia di essere un po’ frustrante e sicuramente qualche livello in più con cui cimentarsi sarebbe stato assai gradito. Se invece alla Polarbit avessero voluto seguire il filone dei vari veicoli, di certo avrebbero potuto mettere qualcosa di più di un’auto e un camion (a onor del vero, come già detto, c’è un solo schema nel quale guidiamo un blindato, ma è appunto un caso isolato). Non ci resta che sperare in futuri update.

Conclusioni

Reckless Getaway è un titolo senza pensieri, come quelli che non deve avere il folle all’interno delle vetture che guideremo. Riusciranno a catturarci alla fine? Chi se ne importa, quel che conta è che l’acceleratore non sia mai alzato. Riuscire a saltare sopra quel tetto coperto di monete, che non si sa come raggiungere, è una sfida che non mancherà di appassionare il corridore più incallito, come se già non fosse abbastanza divertente correre attraverso scenari diversi, cimentandosi nei salti più improbabili. Manca tuttavia qualcosa a questo titolo per raggiungere un top score: chiamatela personalità, longevità, o soltanto il fatto che dopo (o prima di) aver imparato a memoria il percorso, vi sembrerà tutto meno elettrizzante. La carenza di una modalità multiplayer toglie inoltre quella sfida in più che una gara contro gli altri avrebbe potuto rappresentare.

Pagella di AndroidWorld:

Gameplay: 90/100
Grafica: 80/100
Sonoro: 80/100
Longevità: 75/100
Multiplayer: n.d.
Voto: 85/100