| 5 agosto 2011 | 10 Commenti

Android: il meno “aperto” delle piattaforme open source

Riportiamo questa notizia tratta da Gizmodo che evidenzia l’ultima ricerca condotta da VisionMobile riguardante la reale “apertura” degli otto principali progetti open-source.

I software sul banco di prova nella nota azienda di ricerca sono Android, Eclipse, il kernel di Linux, MeeGo, Firefox, Qt, Symbian e Webkit. Pare che la società abbia creato un sistema di rating basato su un “open governance index” che non si sa bene a chi sia stato indirizzato e quali entità abbiano partecipato alla valutazione. Ad ogni modo, secondo i criteri stabiliti dall’indice, Android avrebbe totalizzato un 23%, l’unico tra tutti con un punteggio inferiore al 58%.

Ciò significa che fra tutti i più importanti software open source (tra i quali troviamo anche un misterioso Symbian Free che nessuno ha mai visto su un telefono), Android è in realtà quello meno aperto. Non ci sconvolge la possibilità che Android sia “particolarmente” controllato da Google visto che di recente ha superato il 50% di diffusione tra gli smartphone in commercio e con tutto il rispetto per Eclipse, che ha fatto il punteggio più alto, mi pare che tra i progetti analizzati pochi possano essere paragonati, da un punto di vista di p0polarità, all’androide verde. Tanto è stato detto sull’open source, ma credo di aver saltato la parte che costringe un’azienda a prendere per forza i contributi di chiunque.

Sicuramente Google non è particolarmente propensa ad accettare contributi che non provengano da terze parti importanti o dai membri dell’Open Handset Alliance: la visibilità della roadmap è limitata oltre a non essere visibile pubblicamente e lo sviluppo è interamente controllato, le male lingue sono arrivate persino a sostenere che l’Open Handset Alliance sia oggi un’organizzazione nata per certificare l’apertura di un sistema che tanto aperto non è. Ma torniamo ancora al concetto di prima: cos’è un software open-source?

Posso proporre la mia personale interpretazione: open-source, prima ancora d’essere legato ad un principio di collaborazione, è innanzitutto un concetto basato su una filosofia ben precisa e cioè che la conoscenza debba essere libera ed alla portata di tutti. Sicuramente Google non permette a tutti (fors’anche a nessuno) di partecipare alle modifiche “ufficiali” di Android, ciò non toglie che mettendo a disposizione il codice sorgente, chiunque può farsene una versione propria, e nella concretezza di questo basti pensare a tutte le rom cucinate che ci sono in giro.

Fonte: Visita

Tags: ,

Categorie: News Android

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001564125078 Arkangel Gabriel

    Android è molto google-centrico (cosa che comunque a me fa un po’ storcere il naso, ma vabbè), a differenza di quanto siamo comunemente portati ad associare a free e open-source (cioè GNU-Linux), ma mi sa che questi non hanno capito una mazza…

    • D1-D78

      Android è molto google-centrico, dici? Strano, per essere un O.S. sviluppato da google…

  • Anonimo

    Android è ovvio che sia il meno open source di tutti! Lo si sapeva: la Apache license non è la GPL! Non c’era bisogno di uno studio per capirlo…

  • Luca Tiozzo

    forse è per questo che ha successo… 

  • Pingback: Android: il meno “aperto” delle piattaforme open source | MacLinuxLovers

  • Giuseppebuzzanca

    Sono d’accordo con l’articolo, questi non sanno cosa sia il software libero, attenzione software libero non open source, l’apache license è compatibile al 100% con la GPLv3, infatti il progetto Android (AOSP) rispetta tutte e 4 le libertà fondamentali della fsf. E non è meno open source di altri progetti, non è scritto in nessuna licenza che c’è l’obbligo della collaborazione, tanti progetti open, ma o meglio free software sono non colaborativi, sono rari quelli che lo sono, Canonical con unity ne è un esempio, il free software garantisce solo una cosa: non ti piace la direzione che stiamo prendendo? Bene, prendi il codice e fai un fork, e questo succede tutti i giorni in Android, vedi cyanogenmod o miui, gli esempi non sono a caso perché questa è la ulteriore libertà, decidi anche che licenza mettere al tuo fork, cosa che solo la apache permette, gol la cyanogenmod, closed la miui. Recuperare il codice di android poi, facile come quello di linux, entrambi usano git, stessi comandi, cambia solo il repo e la roadmap, ragazzi è gratis lo sviluppo quando ho tempi e voglia (Vabbe Google ha i suoi guadagni, ma appunto ha una roadmap al suo interno), non ti sta bene, come sopra, Please fork it

  • Giuseppebuzzanca

    Sono d’accordo con l’articolo, questi non sanno cosa sia il software libero, attenzione software libero non open source, l’apache license è compatibile al 100% con la GPLv3, infatti il progetto Android (AOSP) rispetta tutte e 4 le libertà fondamentali della fsf. E non è meno open source di altri progetti, non è scritto in nessuna licenza che c’è l’obbligo della collaborazione, tanti progetti open, ma o meglio free software sono non colaborativi, sono rari quelli che lo sono, Canonical con unity ne è un esempio, il free software garantisce solo una cosa: non ti piace la direzione che stiamo prendendo? Bene, prendi il codice e fai un fork, e questo succede tutti i giorni in Android, vedi cyanogenmod o miui, gli esempi non sono a caso perché questa è la ulteriore libertà, decidi anche che licenza mettere al tuo fork, cosa che solo la apache permette, gol la cyanogenmod, closed la miui. Recuperare il codice di android poi, facile come quello di linux, entrambi usano git, stessi comandi, cambia solo il repo e la roadmap, ragazzi è gratis lo sviluppo quando ho tempi e voglia (Vabbe Google ha i suoi guadagni, ma appunto ha una roadmap al suo interno), non ti sta bene, come sopra, Please fork it

  • http://profiles.google.com/folletto2k marco visintin

    Giuseppe ha ragione, è chiaro che google e i produttori di cellulari hanno le loro roadmap e fanno i loro interessi e i conti in tasca, però è anche vero che i sorgenti di android sono disponibili per tutti e quindi esistono tantissime rom cucinate…per me android è la miglior combinazione di hardware innovativo e software open :D

  • Max

    Per il ciclo seghe mentali……

  • Wp7approaching

    chiuso per chiuso, con le app html5 universali in arrivo, tra i917 e i9000 l’i917 per il prezzo è più allettante 

Forum! Hai una domanda? Falla sul forum! Avrai sicuramente più risposte!