peekaboo barn

Peekaboo Barn: l’app che insegna ai più piccini

Nicola Ligas -

E’ un’app insolita quella che ci accingiamo a presentarvi. E’ un gioco, ma Tegra 2 e affini non hanno molto da dire in questo caso, ed un qualsiasi terminale con Froyo o successive versioni di Android saprà svolgere il suo compito. E’ altrettanto probabile che, se state leggendo questo articolo, non ci giocherete mai. Ma forse i vostri figli non la penseranno allo stesso modo.

Molti dei giochi per bambini coinvolgono gli animali da fattoria ed i loro rispettivi versi, vuoi perché sono buffi, vuoi per fini educativi, tutti quanti prima o poi hanno giocato con la fattoria degli animali, imparando i nomi di anatre e galline e che se la mucca fa “muu” non è detto che il merlo faccia “mee”.

Peekaboo è in pratica tutto questo: dietro la porta del fienile si cela infatti un animale col suo nome (in inglese e spagnolo) e la sua “voce”, tutti egregiamente illustrati. Lo scopo del gioco è impararli e riconoscerli proprio da loro aspetto o dai loro suoni tipici e, perché no, divertirsi facendolo.

Sebbene difficilmente qualcuno spenderà in Italia i 2.1€ necessari ad acquistare l’app, visto che la nostra lingua non è supportata, non possiamo fare a meno di chiederci cosa ne pensiate al riguardo. La tecnologia moderna cerca di venirci in aiuto in ogni ambito e, è proprio il caso di dirlo, ad ogni età della nostra vita: ma è giusto permetterglielo? Senza perdersi in una facile retorica del tipo “si stava meglio quando si stava peggio”, siamo proprio sicuri che una cosa simile sia educativa? Ovviamente il team che ha sviluppato Peekaboo parla di una sua grande esperienza nelle scienze cognitive e nello sviluppo infantile, eppure non possiamo fare a meno di pensare che il vecchio giocattolo di plastica, che riproduceva i versi degli animali quando lo scuotevi o tiravi una cordicella, sia come “i rimedi della nonna”: sempre il migliore. Senza contare che uno smartphone o un tablet non te lo puoi certo mettere in bocca!

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