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Backstab, tradimenti, vendette e duelli nel XVIII secolo [Recensione]

Lorenzo Delli -

Terminata l’esclusiva per Xperia Play, Gameloft ha pubblicato uno dei suoi nuovi titoli direttamente sul Market, a distanza di una decina di giorni dal lancio sullo store dedicato agli Apple device. Backstab si propone come un gioco di Arcade/Azione con visuale in terza persona e grafica tridimensionale.

La storia racconta le gesta di Henry Blake, ufficiale della marina inglese del XVIII secolo, tradito dai suoi stessi connazionali: Kane, un vecchio amico di Henry, ha infatti ordito un piano con gli Spagnoli, piano che prevedeva  di utilizzare come capro espiatorio proprio Henry.

Il gioco per certi versi ricorda la giocabilità e l’impostazione di un altro titolo Gameloft, Shadow Guardian, anche se le ambientazioni di più ampio respiro e la libertà di azione rendono Backstab un titolo forse più accattivante. Sono molti i giochi che sono serviti da fonte di ispirazione, ma fintanto che gli elementi ripresi sono utili ad offrire ottime esperienza videoludiche agli smartphone users non c’è di che lamentarsi. Andiamo a vedere più in dettaglio le caratteristiche del titolo.

  • Gameplay & Controlli

Il gameplay è tanto semplice quanto variegato: infatti, oltre ad essere impostato a livelli, talvolta lascia completa libertà di azione al giocatore. Quando torneremo, ad esempio, nella città di partenza, avremo la possibilità di esplorare liberamente l’ambientazione, concentrandoci su missioni secondarie per accumulare denaro (spendibile dai vari vendor sparsi in città), cercare tesori nascosti o ingaggiare duelli casuali con le guardie inglesi. Molti elementi sono ripresi da famosi titoli quali GTA o Assasin’s Creed: più guardie ucciderete più il vostro livello di “ricercato” aumenterà, rendendovi davvero difficile camminare senza essere attaccati continuamente; sono comunque sparsi per la città dei rifugi (a pagamento) che azzereranno il contatore. Un altro degli elementi a cui si sono ispirati riguarda le modalità di spostamento: oltre che poter rubare cavalcature agli ignari passanti, vi sposterete agilmente sui tetti, arrampicandovi e saltando su qualsiasi appiglio incontrerete. Molte missioni prevedono questa modalità di spostamento, introducendo anche elementi tipici degli “Stealth Game” (per i neofiti sono fasi di gioco in cui si deve passare certi blocchi del livello senza farsi notare, eliminando, all’occorrenza, i nemici senza emettere rumore).

L’esplorazione è inoltre coadiuvata da un ottimo sistema di mappatura; come si può vedere anche nello screenshot, in alto a sinistra troviamo una mini mappa ingrandibile: dalla visualizzazione a tutto schermo abbiamo una utilissima legenda dei simboli (sulla mappa viene tenuto traccia dei personaggi localizzati nel livello, dei mercanti, dei servizi offerti e dei nemici) ed inoltre, premendo su un punto specifico, possiamo impostare un sistema di tracking che ci guidi, dalla minimappa, alla destinazione scelta. Dalla solita schermata avrete accesso all’inventario, alla lista delle missioni e alle statistiche delle imprese effettuate.
I combattimenti sono visivamente piacevoli e per niente complessi (il che può risultare positivo o negativo a seconda dei punti di vista): il protagonista si esibirà in acrobazie e combo micidiali, eliminando senza pietà i nemici; nel caso di combattimenti con più avversari potrete reagire contrattaccando alle spalle o ai lati tramite pressione di un apposito pulsante lampeggiante. Da segnalare però il livello di violenza sufficientemente alto che potrebbe far storcere la bocca ad alcuni. Inoltre alcune missioni risultano un po’ fini a se stesse e prive di senso, come ad esempio il dover rincorrere polli e conigli a suon di spadate, utili ad una cena che poi nemmeno ha luogo. Molte le armi a disposizione: oltre a diversi modelli di spade, il protagonista può contare su armi da fuoco sempre più letali e su diversi tipi di “granate” artigianali. Il gioco non prevede salvataggi, utilizzando un sistema di checkpoint per tenere traccia dei progressi del giocatore, un sistema criticabile in questo contesto in quanto la libertà di azione offerta in certi punti obbliga ad andare avanti nella storia per salvare i progressi.

Come al solito, Gameloft non delude in quanto a realizzazione dei controlli: un pad virtuale sulla sinistra serve agli spostamenti mentre scorrendo su un punto qualsiasi dello schermo con l’altra mano modificherete la visuale della telecamera. Sulla destra trovate i pulsanti di salto, quelli dedicati al combattimento (spada e arma da fuoco) e per la cavalcatura. Si sente forse la mancanza di una modalità di telecamera che segua il personaggio senza dover spostare ogni volta la visuale.  La fase esplorativa è fortemente coadiuvata dall’efficente sistema di controllo dei movimenti.

  • Grafica & Sonoro

Altro punto di forza dei giochi Gameloft è sicuramente l’utilizzo di motori grafici sempre migliori: Backstab non fa eccezione ed il colpo d’occhio è davvero notevole. I livelli sono ricchi di dettagli, caratteristici e ben curati: sia in città che nelle isole non mancheranno passanti, lavoratori, mendicanti e prostitute, il tutto inteso a rendere più coinvolgente l’ambientazione di gioco. Inoltre, anche dai punti più elevati dei vari livelli, noterete come il motore grafico gestisca la visuale rendendovi perfettamente l’idea di distanza e di profondità. Anche per Backstab, i filmati di intermezzo sono realizzati con la stessa grafica del gioco.

Il tutto non è però esente da difetti: talvolta potrete incappare in qualche bug grafico (mi sono ritrovato a nuotare sulla terra ferma…) e la realizzazione dei livelli lascia esterrefatti per certe scelte strutturali; quando siete a cavallo, ad esempio, non avete la possibilità di saltare e la presenza di fastidiose staccionate sparse qua e là obbliga il giocatore ad allungare il percorso inutilmente.
Il comparto audio è ben realizzato (come al solito) ed arricchito da un buon voice acting (in inglese).

  • Riepilogando…

E’ difficile valutare globalmente un titolo del genere visti i pregi e i difetti elencati fin ora. Il gioco è stato testato su un LG Optimus Dual e, come abbiamo già detto, è disponibile direttamente sul Market (oltre che sul sito ufficiale Gameloft) al costo di 4,89€.Vediamo di valutare singolarmente le varie componenti.

Gameplay:  Variegato e con un’ottima alternanza di fasi di combattimento e di fasi esplorative. Ottimi i controlli.
Voto: 90/100
Grafica: Colpo d’occhio notevole, qualche bug fastidioso che poteva benissimo essere corretto e che penalizza il voto finale.
Voto: 85/100
Sonoro: Ottimo come al solito, coadiuvato da un buon voice acting.
Voto: 90/100
Longevità: si attesta sulla decina di ore anche se la possibilità di esplorare liberamente le ambientazioni e le missioni secondarie allungano un po’ l’esperienza di gioco; uniche pecche la presenza di missioni fini a se stesse e il sistema di salvataggio a checkpoint.
Voto: 80/100

Voto Complessivo: 85/100

Link al Market


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