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iCoyote dà la caccia agli autovelox

Nicola Ligas -

L’estate è probabilmente il periodo dell’anno in cui, più degli altri, gli utenti Android scoprono la bellezza di avere un GPS sempre a portata di mano, il che ci permette non solo di raggiungere la nostra meta tramite il navigatore di Google (e affini), ma anche di farlo in tutta sicurezza e al riparo da multe indesiderate, con iCoyote.

Uscita da qualche mese e diventata subito molto popolare, iCoyote ci informa su ogni tipo di “intoppo” presente sul nostro percorso:

  • autovelox mobili e fissi
  • telecamere al semaforo
  • zone a rischio posto di blocco (con segnalazioni frequenti negli ultimi 3 mesi)
  • incidenti
  • traffico (in un raggio di 40 km)
  • esploratori (utenti Coyote che hanno percorso la stessa strada nella mezz’ora precedente al nostro passaggio)

Un volta individuato un autovelox in prossimità, iCoyote ci fornirà anche delle informazioni aggiuntive:

  • il limite di velocità in quel tratto
  • il tipo di autovelox (fisso, mobile o zona a rischio)
  • la distanza dall’autovelox
  • l’ora dell’ultima avvistamento, in caso di autovelox mobile
  • la frequenza di segnalazione, in caso di zona a rischio

E’ inoltre possibile controllare non solo lo stato attuale della zona in cui ci troviamo, ma anche vederne una sorta di storico (le “mappe di eventi”), che ci dirà tutti gli eventi segnalati in passato in quel tratto, come incidenti, traffico o posti di blocco.

iCoyote basa la propria affidabilità su quella dei suoi utenti: le segnalazioni provengono infatti da un ampio database costantemente aggiornato dalla comunità degli utilizzatori dell’app, cui siete ovviamente tutti invitati a partecipare qualora trovaste degli eventi non segnalati sul vostro percorso.

L’app è disponibile nel Market tramite i link nel box a fine articolo, ed è gratuita fino al 30 settembre 2011: quale periodo migliore di questo per provarla?