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Acquisti online e diritto di recesso: facciamo il punto

Nicola Ligas

Lo spunto per questo articolo viene dal sempre vigile Technofab, e si riallaccia a quanto dicevamo ieri in merito alla vicenda taiwanese, che vede coinvolti Google ed il tempo di rimborso per le app acquistate dal Market. E nel Vecchio Continente come stanno le cose?

L’Europarlamento ha da poco approvato una direttiva in base alla quale il tempo di recesso per gli acquisti online sale addirittura a 14 giorni. Non solo, ma tale finestra temporale partirà non al momento dell’acquisto, ma a quello di ricezione della merce. Tale diritto è inoltre esteso anche alle aste online (come eBay, ma ovviamente non solo), a condizione che l’acquisto sia avvenuto presso un venditore professionista. La direttiva parla inoltre chiaro anche sul rimborso: anch’esso dovrà infatti essere corrisposto entro 14 giorni dal recesso, includendo anche le eventuali spese di spedizione.

Per il via libera definitivo dovremo aspettare il consiglio dei ministri Ue del prossimo settembre, ed anche a seguito del via libera definitivo, gli Stati membri avranno tempo fino al 2013 per mettersi in regola. Non si tratta insomma di un giro di vite immediato, ma a ben guardare il tempo di 15 minuti stride sia con la legislatura vigente che con questa futura.

Seguiremo con attenzione il caso taiwanese, che potrebbe essere un ottimo precedente per un cambiamento da tutti gli utenti Android assai auspicato: il ritorno ad un tempo di recesso più “umano”. I 14 giorni sono ovviamente pensati per un bene fisico, uno virtuale come un’app non ha bisogno di un intervallo così ampio, ma se da una parte sarebbe esagerato pretendere di uniformarsi ad una direttiva generosa, dall’altro è assurdo pretendere che in 15 minuti si possa valutare adeguatamente il funzionamento di un’applicazione.