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A Taiwan è illegale il rimborso app per soli 15 minuti

Nicola Ligas

Curioso caso quello che si sta verificando a Taiwan (patria, tra gli altri, di HTC e Asus) in questi giorni: pare infatti che, secondo le leggi del paese, 15 minuti come finestra temporale di rimborso siano troppo pochi; ce ne vorrebbero 7. Di giorni, non di minuti. Tale regola andrebbe applicata ad ogni prodotto acquistato via internet. E come ha reagito secondo voi Google alle richieste del governo locale?

BigG aveva 15 giorni di tempo per rivedere le proprie posizioni, ma sembra che abbia deciso di non fare marci indietro, così è stato multato per la modica cifra di 1 milione di dollari. Credete forse che a quel punto a Mountain View abbiano deciso di issare bandiera bianca? E invece no, sono passati alle soluzioni drastiche, ritirando tutte le app a pagamento dal Market Taiwanese. Avete letto bene: tutte.

La decisione è senza precedenti (così come la situazione) ed è ancor più degna di nota se si considera che ovviamente anche ad Apple è stata avanzata la stessa richiesta, e che gli uomini di Cupertino hanno invece detto sì ai 7 giorni di periodo di prova.

Indubbiamente 7 giorni sono forse anche troppo lunghi, ma è altrettanto scontato che 15 minuti siano assai pochi: se quindi da una parte la richiesta può sembrare eccessiva, è significativo che Google al momento non si sia piegata in alcun modo. Diciamoci la verità, chi non vorrebbe vedere nuovamente alzato il periodo di prova delle app dal Market? Vi terremo aggiornati sulla vicenda, sperando che eventualmente non siano solo gli amici taiwanesi a spuntarla.

Fonte: Fonte
Apple