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Google Mobile si rinnova: ecco come

Nicola Ligas

Sommersi dalla miriade di servizi che Google ci offre, a volte ci scordiamo facilmente che per la maggior parte delle persone BigG è “solo” un motore di ricerca. Forse per evitare simili dimenticanze, a Mountain View hanno pensato bene di rinnovare la versione mobile del loro celeberrimo search engine, con diverse novità. Vediamo più nel dettaglio quali sono.

Anzitutto la homepage: nella parte bassa troviamo quattro pulsanti che, tramite il servizio di geolocalizzazione via rete mobile o WiFi, cercheranno per noi i punti di ristoro più vicini alla nostra posizione.

Anche l’inserimento di nuovi termini da ricercare è migliorato: quando inizieremo a digitare una parola, Google ci suggerirà come proseguire la nostra stringa di ricerca tramite varie opzioni; sarà sufficiente premere il pulsante “+” per aggiungere il termine corrispondente alla nostra query, non a caso questa nuova funzione si chiama “Query Building”.

Le novità però non si limitano a questo: se siete possessori di un tablet infatti sappiate che Google ha ottimizzato il search engine affinché sia più “tap-friendly” e che la ricerca di immagini ora scorre all’infinito, proprio come nella versione desktop.

Ma il piatto forte deve forse ancora venire: stiamo parlando di Instant Pages. Conoscerete sicuramente Google Instant, ovvero la possibilità di effettuare ricerche in automatico via via che digitiamo una parola: ebbene, Instant Pages è in un certo senso l’evoluzione di questo concetto, perché non solo la ricerca, ma anche l’apertura della pagina trovata sarà istantanea. Come? Secondo Google la probabilità che il primo risultato sia quello che l’utente effettivamente cliccherà è assai elevata, quindi tale pagina verrà precaricata da Chrome (al momento solo il browser “di casa” supporta tale funzione), che ce la mostrerà quindi in un istante nel caso dovessimo effettivamente aprirla. Secondo BigG, Instant Pages farebbe risparmiare 2-5 secondi circa per l’apertura di ogni pagina, e se è vero che il tempo è denaro, alla fine di un’intensa giornata di ricerche potrebbe venire fuori una discreta somma.

Al momento tale funzione non è disponibile per Android, in quanto devono ancora essere effettuati dei test per capire quanta banda in più effettivamente consumi, e visto che la maggior parte dei contratti per internet mobile hanno una quantità di traffico limitata, non ci sentiamo di biasimare un simile zelo.

E voi che ne pensate di queste novità? Ve ne eravate già accorti? Video e immagini a seguire.

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