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Apple Store VS Android Market secondo Distimo

Nicola Ligas

Distimo ha da poco pubblicato sul suo blog un’interessante analisi comparativa, comprensiva di svariati store online di applicazioni per dispositivi mobili, per la precisione parliamo di: Apple App Store per iPad, Apple App Store per iPhone, Mac App Store, BlackBerry App World, GetJar, Google Android Market, Nokia Ovi Store, Palm App Catalog, e Windows Phone 7 Marketplace. E cosa sarà mai emerso da un così vasto confronto? Scopriamolo assieme.

  • 96 sono state scaricate più di 5 milioni di volte times nell’Android Market. Google Maps è la sola app con più di 50 milioni di downloads, rendendola la più popolare di sempre.
  • il 20% di tutte le app gratuite e l’80% di tutte quelle a pagamento sono state scaricate meno di 100 volte nell’Android Market in tutto il mondo.
  • L’Android Market rappresenta una sfida maggiore dell’Apple App Store per quegli sviluppatori che volessero trarvi profitto con applicazioni a pagamento (esclusi i pagamenti in-app). Solo due applicazioni a pagamento sono state scaricate più di mezzo milione di volte dal Market in tutto il mondo, mentre sei app a pagamento nell’Apple Store per iPhone generano lo stesso numero di download in un tempo di due mesi e nei soli Stati Uniti.
  • Considerando solo il settore videoludico, ci sono 5 giochi a pagamento nell’Android Market con oltre 250,000 download globalmente. Nell’Apple App Store per iPhone 10 giochi a pagamento generano più di 250,000 download nei soli Stati Uniti in due mesi.
  • La frequenza di rinnovo delle classifiche delle applicazioni al top è assai più altra sull’Apple Store per iPhone che sull’Android Market. Nel solo mese di aprile ci sono state 94 distinte applicazioni posizionate nella top 10 (gratuita o a pagamento) dell’Apple Store in USA, mentre nell’Android Market sono state 26.

Questi sono i dati grezzi, la loro interpretazione poi può portare a considerazioni diverse dal semplice “vince chi ha il numero più alto”. Ad esempio sarebbe interessante considerare il numero di utenti dei due store, e non solo delle applicazioni in essi contenute. E visto che spesso si paragonano le applicazioni gratuite e quelle a pagamento, è utile sapere anche la percentuale dell’una e dell’altra nei rispettivi negozi virtuali. Detto questo: voi che ne pensate?

Se siete interessati all’intera pubblicazione di Distimo, potete trovarla qui.

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