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Il CEO di Nvidia analizza presente e futuro dei tablet Android

Nicola Ligas

Jen-Hsun Huang, CEO di Nvidia, ha voluto dire la sua sull’andamento delle vendite dei tablet Android in questa prima parte dell’anno e, a giudicare dalla quantità di tavolette con Tegra 2 che ci sono in commercio, nessuno può certo negargli il diritto di farlo. Le vendite fin qui non sono state esaltanti, inutile negarlo, e Mr.Huang non si fa problemi ad indicare nomi e cognomi: il prezzo, e lo scarso numero di app dedicate/ottimizzate per i tablet. Un fallimento? Nient’affatto, perché tutti questi problemi sono già stati risolti nella prossima ondata di tablet Android. Parola di Nvidia.

Tanto per dare un po’ di numeri, Motorola afferma che verso fine aprile erano stati spediti 250000 esemplari di Xoom: ebbene, l’iPad 2 ha venduto 2 milioni di esemplari solo nel primo week end di commercializzazione.

Il prezzo troppo elevato sarebbe stato causato dall’eccessivo numero di terminali col modulo 3G/4G, mentre il prodotto standard, secondo il CEO di Nvidia, avrebbe dovuto essere il più economico WiFi only. In effetti, visti i prezzi di certi modelli in Italia (e non possiamo non pensare all’Optimus Pad ma anche allo Xoom), è difficile trovare un’obiezione sensata alla tesi di Huang.

Già quando parlammo delle incerte vendite del tablet di Motorola avevamo espresso le nostre perplessità riguardo al prezzo, soprattutto perché se hai a che fare con un rivale che si chiama Apple (che ha dimostrato con i fatti di saper vendere i propri prodotti come nessuno) non puoi accontentarti di offrire qualcosa di migliore e sperare che basti quello a scalzare dalla cima la concorrenza. Devi essere meglio del meglio per pensare seriamente di riuscirci, ed il costo di un prodotto non è un fattore indifferente, specie se non è uno “status symbol” come quelli a marchio Apple.

Le migliorie ad Honeycomb presentate al recente Google I/O risolvono solo in parte il problema: c’è tutta la sfera del marketing e della promozione dei tablet Android che probabilmente avrebbe bisogno di un altrettanto valido update. Questo è in parte causato dal fatto di avere tanti marchi diversi che promuovono un prodotto in qualche modo comune: nel caso di Apple il marchio, e quindi la strategia atta a promuoverlo, sono unici; nel mondo Android ognuno fa un po’ per sé e manca quella rassicurante visione d’insieme che invece la mela riesce a trasmettere ai propri clienti. Purtroppo, nonostante siano passati più di due mesi, l’analisi che facemmo all’indomani dell’uscita di iPad 2 è ancora attuale, e non possiamo guardare al mercato dei tablet Honeycomb senza una punta di “delusione”.

Nonostante Jen-Hsun Huang sia sostanzialmente dello stesso parere però, il finale della sua analisi è incoraggiante: il futuro (prossimo) è di Android. Una nuova (e non ben specificata) ondata di tablet è già pronta a farsi avanti, e saranno assai più abbordabili dei precedenti e disponibili con configurazioni WiFi in tutto il mondo. Inoltre ci saranno più dispositivi “multifunzione” come l’Eee Pad Transformer, per soddisfare tutti i palati.

Voi che ne dite, condividete l’ottimismo prossimo venturo di Mr. Huang o pensate che Apple dominerà la scena ancora a lungo? Cosa manca/è mancato ai tablet Honeycomb per imporsi?

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