Tegra2 Tablets & GNU Linux

Diego Stamigni -

Bene ragazzi,

grandi notizie. Nel mondo dell’hacking non si è mai fermi, non c’è un momento di pausa, perchè l’unica vera pausa sono quei minuti di soddisfazione davanti ad un’hack ben riuscito. Abbiamo fregato il sistema, ancora.

Hack & Hacking, i significati buoni di queste parole.

 

Il mondo dei tablets si sta espandendo, probabilmente tra qualche qualche anno i netbooks saranno un ricordo, e chissà i laptops. Android si espande. Inesorabile la curva prende sempre più l’aspetto di un’esponenziale, gioia.

Non so quanti di voi lo vogliano, quanti lo desiderano, quanti ?

Alcune volte, preso dalla ferma decisione di acquistare un tablet, ho poi deviato questa idea, pensando che per quello che devo farci io, il laptop è insostituibile, ma anche la mobilità.

Il 2011, l’anno dei DualCore su dispositivi mobili, e già si parla di QuadCore nel 2013, wow. Spero di non dover comprare un giorno un cellulare con un dissipatore.

Alcune volte, preso dalla ferma decisione di acquistare un tablet, ho poi realizzato che, infondo, se si potesse fare un dualboot Android – GNU Linux, quello sarebbe stato il momento, il momento dell’acquisto senza pentimento.

Mentre Cyanogen contento e gasato mostra CyanogenMod 7.1 con Android 2.3.4 (wow, la videoChiamata, grande scoperta!) sul sito developer di nvidia, nella sezione NVidia Tegra2 appare un’articolo che, nella sua complessità (o semplicità, dipende da voi), accende un lume: è arrivato il momento.

Già, a quanto pare, Ubuntu (ricordando che con la 11:04 e Unity, questa distro ha dato un tocco tablet-touch) può girare nativamente su un tablet con NVidia Tegra 2, adoperando un workaround nel kernel (Nvidia != ARM) che ne permette facilmente il boot, senza kernel panic. Gioia.

Siamo vicini a questo nostro (posso dirlo ? ma si dai) sogno. Per ora i passaggi per fare tutto ciò non sono alla portata di tutti e, personalmente, non avendo alcun tablet, non ho avuto modo di testare tutto ciò con le mie mani, ma ci siamo. Nessuna guida sarà postata qui, non ora, non adesso, non prima che io possa testare con le mie mani e, al solito, trovare una soluzione facile per tutti, per la community, perchè per voi, solo il meglio. Senza contare il fatto che siamo all’inizio, non è il momento, ma basta sapere che si può fare, che siamo vicini.

Tornate a trovarci, probabilmente quel momento non è poi così lontano. Per chi volesse dare una letta, l’articolo sul workaround è questo. Se volete, provate, ma sappiate che è, naturalmente, vostra responsabilità e noi non ci assumiamo nessuna colpa di danni causati. Per i coraggiosi/curiosi, ci vediamo nel forum, nell’aposito thread creato nella sezione Guide, possiamo discuterne insieme. Accorrete.

 

 

 

ubuntu