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Samsung VS Apple: la sfida infinita continua…

Emanuele Manili

 

E’ vero, i rumors sono sempre da prendere con le pinze. Ma c’è da considerare anche qualcos’altro.

Le indiscrezioni che vi andiamo a rivelare provengono da quel Eldar Murtazin, blogger russo di fama internazionale, che più volte in passato ha anticipato notizie confermate poi nella realtà.

Premesso questo, apprendiamo dai suoi tweets che la battaglia Sam VS Apple non si limita a mere diatribe riguardo somiglianze di icone colorate o design dei dispositivi scopiazzati, ma va ben oltre. Molto oltre.

Ma qual’è lo scenario di guerra?

Innanzitutto consideriamo la ferma intenzione di Samsung di stabilire un intervallo regolare di 6/8 mesi fra i rilasci dei suoi dispositivi Android di punta, ottenendo un’integrazione sempre più stretta con il SO e quindi con Google, e rendendo questa la minaccia principale per la casa di Cupertino.

La preoccupazione è comprensibile. Ricordiamoci che Samsung ha garantito qualche tempo fa che avrebbe superato entro il 2014 il numero di vendite di Nokia a livello mondiale (che detiene attualmente il primato). Ancora da non trascurare l’attivissimo dipartimento Ricerca & Sviluppo di casa Sam, che sforna costantemente nuove e valide tecnologie, molte delle quali presenti sui suoi stessi dispositivi; vedi la famiglia Super AMOLED ed i processori dual-core Exynos di prossima uscita. E produce alcune parti dell’iPhone. Molte parti.

Riportiamo ora le impressioni di Murtazin sul prossimo Galaxy S 3:

ORIGINALE:

“By the autumn we can expect a cosmetic upgrade of this phone – Samsung Galaxy S3. The model will (have) screen 4.5 inches with another matrix and most likely resolution, rejection of hardware keys on the front panel, perhaps, metal body, this moment is not fully defined. In fact, Samsung will position the new solution as a competitor to Apple iPhone 5.”

ITA:

“Entro il prossimo autunno possiamo aspettarci un aggiornamento a livello estetico. Avrà uno schermo da 4.5 pollici con una risoluzione maggiore, eliminazione di tasti fisici dal pannello frontale, un corpo in metallo (dettaglio ancora non definito). Samsung posizionerà questa sua nuova soluzione come diretto concorrente dell’iPhone 5”.

Notevole, non c’è dubbio.

Altro fattore fondamentale è la tempistica. Gestures senza utilizzo del touch, nuovi schermi ad alta risoluzione edge-to-edge (senza bordi), processori di nuova concezione a 1.8 GHz (con tutta probabilità della famiglia Exynos) ed altre diavolerie sono tutte armi che Samsung, essendone la produttrice, può utilizzare ed ottimizzare con largo anticipo (si parla di mesi) rispetto ad Apple, che può usufruirne solo in seconda battuta. E come se non bastasse Murtazin afferma che Apple vorrebbe utilizzare questi nuovi pannelli hi-resolution, ma che Sam ha risposto di no!  Ma da che mondo è mondo, le regole del gioco le decide chi si trova all’inizio della catena no?

L’unico modello di schermo che sembra possa soddisfare tutte queste caratteristiche, in ogni caso, è il Super AMOLED Plus, che abbandonerà il processo produttivo definito “Fine-Metal-Mask (FMM)” per adottare il “Laser-induced thermal imaging (LITI)”. Questo nuovo metodo è meno dispendioso e  permette una concentrazione di pixel maggiore del precedente, che ha raggiunto le sue massime potenzialità con il SGS II, raggiungendo così densità  superiori ai 300 ppi, e ancora oltre il blasonato Retina Display Apple (326 ppi).

Non è ancora chiaro quando Samsung inizierà la produzione di questi Super AMOLED Plus ad alta risoluzione, fatto sta che diversi sono pronti a scommettere che l’impianto che dovrà produrre 10 volte tanto quanto fatto fin’ora aprirà i battenti nel mese di Giugno. Anche allora però la produzione non sarà cosi alta da poter soddisfare i bisogni sia di Apple che di Samsung, ed è probabilmente questo uno dei motivi per cui Samsung ha stroncato sul nascere le richieste di Apple in materia.

Quindi, stando alle analisi di Eldar, pare che la “semplice” causa mossa da Apple sia uno strumento per tenere Samsung e Google stretti all’angolo su più fronti.

In primo luogo, sta cercando di esercitare una pressione su Samsung riguardo alle tecnologie esclusive che si rifiuta di condividere e secondo, se Samsung fosse costretta a risolvere le controversie, Android non sarebbe più considerato “libero” dagli altri produttori, in quanto sarebbe legato a dei costi legali, e queste potrebbero essere proprio le mire di Cupertino.

Ripetiamo, tutto ciò è stato estratto dai pareri di Murtazin, ma se ascoltiamo quelle voci di corridoio che vogliono un iPhone 6 con schermo Sharp p-Si LCD (abbandonando così il suo fornitore storico, Samsung per l’appunto), potremmo trovarvi una valida risposta al rumor che preannuncia questo fantomatico display edge-to-edge di Samsung. Infatti il display Sharp di nuova generazione  è spesso solo 1 mm e contiene al suo interno tutti i pannelli che compongono un touch screen completo, e non richiede nessun bordo intorno, diventando il candidato ideale per la battaglia edge-to-edge del 2012.

Rumors o meno, quelle che abbiamo analizzato sono tutte idee molto interessanti e questo anno come il prossimo si profilano definitivi nella battaglia che infurierà in tutta la sua potenza fra iOS e Android.

Assistendo alle prime “carezze”, cosa vi aspettate in vista della vera rissa?

 

Fonte: Fonte
AppleExynos