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Find&Go: il navigatore di Vodafone

Giuseppe Tripodi -

Qualche giorno fa Vodafone ha pubblicato nel Market Android un software chiamato Find&Go, che altro non è che un navigatore online utilizzabile da tutti i clienti dell’operatore rosso. Noi lo abbiamo provato e, dopo qualche giorno di test, possiamo dirvi cosa ne pensiamo.

In realtà la domanda che tutti voi vi starete ponendo (non a torto!) è: ne avevamo davvero bisogno?
Android come tutti sappiamo è un sistema strettamente collegato a Google, che con Maps da anni rappresenta un  punto di riferimento per milioni di persone al mondo; sui nostri smartphone, quindi, tutti noi avremo provato certamente sia Maps che Navigator, il comodissimo e ottimo navigatore che Big G ci consente di installare.

Ritorna, quindi, il suddetto quesito: ne avevamo bisogno? Probabilmente no.
Probabilmente no anche perché Find&Go è un software che solo i clienti Vodafone possono usare, esclusivamente tramite una connessione UMTS o GPRS: sì, avete capito bene: se siete connessi tramite un altro apn ma anche tramite WiFi il programma non si avvierà.
Inoltre, fondamentalmente, non introduce nulla di nuovo nella navigazione su strada: intendiamoci, di per sé non è un cattivo programma, anzi sarebbe quasi una valida scelta se non avesse un concorrente così agguerrito, ma allo stato attuale delle cose probabilmente non godrà di molta fortuna.

Comunque, andiamolo a vedere nel dettaglio per mostrarne pregi e difetti, analizzando i due tab principali: Mappe e Dove

Mappe


L’applicazione nasce da una collaborazione di Vodafone con Telemap e Navteq, ed è proprio da queste aziende che arrivano le mappe sfruttate da Find&Go: mappe che ci accolgono non appena avviamo il software, con una piacevole interfaccia che ci mostra in alto a sinistra il meteo, due tasti per lo zoom, un tasto per ritrovare la nostra posizione (qualora ci fossimo spostati tra le vie) e un menu slide in basso a destra. Questa piccola barra, presente sia nelle mappe sia durante la navigazione, è probabilmente la cosa più carina ed innovativa che l’applicazione ha da offrirci.

Mentre siamo sul tab Mappa, i tasti rapidi presenti nello slide sono:

  • Tweet, che ci mostra i messaggi twittati vicino a noi
  • Vicinanze, un elenco di luoghi utili divisi per categorie (Bancomat, parcheggi, Ristoranti…) che si trovano nei paraggi (almeno in teoria!)
  • Dati telefono, che mostra un tab assolutamente inutile dove c’è indicata batteria, stato del gps, orario e segnale: insomma, tutto quello che troviamo comodamente nella barra delle notifiche.
  • Meteo, che attiva o disattiva il piccolo widget in alto a sinistra di cui abbiamo accennato prima
  • Emergenze, da dove cercare la caserma di polizia, la farmacia o l’ospedale più vicino a noi.

Di queste funzioni, la più interessante è sicuramente Tweet; sarebbe utile anche Vicinanze, se non fosse che i POI (Point of Interest) dell’applicazione sono assolutamente obsoleti e mal gestiti: vi basti pensare che il ristorante più vicino che mi ha trovato è a 10 km da casa, quando in realtà ce ne sono alcuni a poche centinaia di metri.

Proseguendo la panoramica sulle mappe (che, specifichiamo, sono esclusivamente stradali: non vi sono foto dal satellite come Maps o altro), una nota positiva la meritano le opzioni dei luoghi: cliccando, infatti, su un POI potremo avviare il navigatore in auto o a piedi, salvarlo tra i preferiti, impostare un itinerario per raggiungerlo, trovare i tweet nelle sue vicinanze o pubblicarne uno noi a proposito, cercare altri POI nei pressi e, infine, visualizzare il meteo della zona.

Terminiamo questo breve excursus sul tab Mappe, segnalando anche le impostazioni, che presentano alcune funzioni interessanti come quella di scegliere se prendere la strada più veloce o la più breve, oltre ad un avviso per gli Autovelox e la possibilità di evitare Autostrade, Traghetti e quant’altro.

Dove


Il secondo tab è quello che riguarda la vera e propria navigazione satellitare: cliccandoci si aprirà un menu a tendina nel quale ricercare una via o un punto di interesse.
Ora, un altro appunto merita nuovamente la pessima gestione dei POI di cui abbiamo già detto su: cercando, ad esempio, “pizzeria” abbiamo notato che  i risultati non vengono filtrati in alcun modo e dell’elenco delle 104 pizzerie in database quella che ci viene proposta per prima si trova a Livorno (io sto a Reggio Calabria!), a ben 754 km di distanza! La cosa paradossale, comunque, è che anche cercando “pizzeria Reggio Calabria” ci viene proposta sempre la medesima lista: niente da fare, dovremo andare davvero in Toscana per prendere una pizza, pazienza.

Per quanto riguarda la navigazione e la ricerca degli indirizzi, invece, il software si comporta abbastanza bene: ha trovato tutte le vie che abbiamo cercato e l’interfaccia su strada non è male. Si presenta come un normale navigatore, con la rotta da seguire e i nomi delle vie più importanti: ci ha portato a destinazione due volte su tre (al primo test, infatti, ci ha “lasciato” qualche centinaio di metri prima del luogo da raggiungere, segnalando che eravamo già arrivati) ma ha il brutto vizio di “parlare” davvero poco: a differenza del Navigatore di Google che ci specifica ogni passaggio, Find&Go tende a stare zitto fino a quando non è strettamente necessario, non segnalandoci neanche il momento di uscire dall’autostrada e annunciandolo solo 200 metri prima. In compenso, però, utilizza un sintetizzatore vocale integrato che è davvero invidiabile: la pronuncia dei nomi delle strade è pressoché perfetta.

Anche qui, inoltre, troviamo il menu a tendina in basso a destra. Questa volta le voci sono:

  • Info percorso, che attiva o disattiva un piccolo tab in basso dove troviamo la distanza da percorrere e il tempo necessario
  • Vicinanze, vedi sopra
  • Emergenze, vedi sopra
  • Pan. perc. (che immagino stia per Pannello percorso), dal quale visualizzare una mappa con l’itinerario da seguire o una lista con tutte le direzioni e le svolte da prendere.

Da segnalare, anche qui, le impostazioni, che permettono tra le altre cose di chiamare rapidamente un contatto, di attivare la modalità notturna (con un contrasto estremamente più elevato!) e di risparmiare sulla retroilluminazione.

Infine, nel tab Preferiti vanno tutti i luoghi che abbiamo salvato nonché quelli che abbiamo cercato più di recente.

Concludendo, l’applicazione è nettamente migliorabile (specialmente i POI, che adesso sono terribili!), ma nel complesso non sarebbe pessima: il “problema” è che non può (ancora?) reggere il confronto contro il colosso Google, con i suoi Maps e Navigator.

Quindi vi rigiriamo la domanda iniziale: cosa ne pensate? Ne avevamo davvero bisogno?