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F-Secure attacca la sicurezza di Android

Nicola Ligas

Mikko Hyppönen, direttore dei laboratori di ricerca di F-Secure, azienda che si occupa per l’appunto di sicurezza informatica, non usa molti mezzi termini nel descrivere il panorama virus per dispositivi mobili, ed il suo giudizio non è affatto clemente nei confronti di Android.

Il problema principale di Android è che non esiste un processo di approvazione delle applicazioni come quello previsto da Apple per essere presenti nell’App Store. La piattaforma più sicura è senza dubbio quella del BlackBerry, perché è la preferita dalle aziende, che pensano anche alla sicurezza dei dati. Nel 2010 abbiamo capito che sono i giochi, il cavallo di troia preferito per attaccare Android, principalmente per spiare gli utenti, ma anche per rubare dati, ad esempio con false applicazioni bancarie. Recentemente abbiamo scoperto una versione trojan di Snake, scaricata da migliaia di persone. Solo dopo la nostra segnalazione è stata rimossa dall’Android Market. E quest’anno l’assalto ad Android è destinato ad aumentare. Si tratta comunque di un’attività che richiede un’ottima conoscenza del mondo delle applicazioni, quindi non parliamo ancora dei numeri di virus che girano sui computer . Nei prossimi mesi, ci aspettiamo di vedere un numero crescente di malware progettato per colpire la piattaforma Android e gli iPhone jailbreak, che hanno in comune l’assenza di controllo sulle app caricate negli store.

Questa è in sostanza la tesi di Hyppönen. Letta così potrebbe sembrare assai pessimista, ma per gettare un po’ di acqua sul fuoco c’è da dire che l’88% dei virus mobili prende ancora di mira Symbian e che dal 2000 ad oggi sono solo 500 i virus scoperti.

Trojan, hacktool, spyware, riskware: i nomi sono molti, gli effetti eterogenei. Si va dal furto di dati, a malfunzionamenti vari, a chiamate automatiche verso numeri a pagamento (come successo ad esempio a causa di un trojan in un gioco per Windows Mobile).

E voi avete mai avuto problemi con il vostro Android? Vi sentite esposti?

Fonte: Fonte
Blackberry