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L’itagliàno di Google, Atto I

Emanuele Cisotti

 

Rubiamo il nome di questa rubrica da quella di TAL per ridere insieme degli strafalcioni grammaticali, nel nostro caso di Google. Mentre nel caso di Apple gli errori sembrano quasi sempre provenire da errori di traduzione, il primo errore trovato da Riccardo sembra un semplice refuso.

Nella pagina delle applicazioni gratuite del Market web infatti troviamo scritto GRAITS invece di GRATIS. Non sarà divertente come scovare buffi errori di traduzione automatica, ma almeno possiamo fare un mezzo sorriso pensando che anche i big (G) non sono infallibili.