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Samsung avrebbe ritardato le proprie Google TV per un accordo di esclusività di Intel

Nicola Ligas

Ad affermare quanto ipotizzato nel titolo di questo articolo è nientepopò di meno che Bloomberg, noto sito americano di informazioni finanziarie. D’altro canto che ci fossero dei problemi lo sapevamo già da almeno un paio di mesi, ma la colpa era stata imputata all’aggiornamento del software. Ma a cosa si riferisce di preciso Bloomberg?

Pare che, secondo la solita anonima fonte, a Mountain View avessero richiesto l’uso di uno specifico chip, al secolo l’Atom CE4100 di Intel, per realizzare le Google TV, ma ovviamente un autonomo produttore di processori come Samsung avrebbe declinato l’imposizione, facendo suo il detto: “chi la dura la vince”.

Ed in effetti pare proprio che così sia andata: l’esigenza di conquistare i salotti degli americani avrebbe spinto il colosso dei motori di ricerca ad allentare le proprie restrizioni, il che significa che potremmo vedere a breve una Google TV magari equipaggiata con quel chip Exynos già visto sul Galaxy S 2. Sarà la volta buona?

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Exynosintel