8220-hamgsmgps_application

Vecchi Android sempre utili: un antifurto GPS.

Valerio Paoletti -

PREMESSA:

A molti sarà capitato o capiterà molto presto di cambiare il proprio vecchio Android. E’ pratica comune cercare di recuperare qualche euro rivendendosi il vecchio terminale oppure lasciando perdere e facendolo ammuffire in un cassetto. E’ la domanda è: ma ne vale pena?

Alla fine un Android di prima generazione, come il Magic, il Dream o il primo Galaxy, è vero che dal punto di vista degli smartphone è un oggetto superato ma visto sotto alcuni aspetti in realtà è un aggeggio terribilmente tecnologico. Si sta parlando di un terminale che oltre a fruire da normale telefono è dotato di GPS, WiFi, connessione UMTS e memoria espandibile fino a 32Gb. Ci guadagniamo o ci rimettiamo svendendolo per 100€ o lasciandolo a prendere polvere in un cantina?

L’osservazione è giusta, ma c’è anche da chiedersi, ma se ho un terminale nuovo, più potente, con il vecchio che ci faccio?

AndroidWorld vi vuole dare delle idee ed inizia con la prima, forse la più bizzarra in parte provocatoria, cioè di trasformare il proprio terminale in un antifurto GPS.

IL VECCHIO ANDROID: UN ANTIFURTO GPS

Il nostro vecchio Android ha tutte le carte in regola per diventare un antifurto GPS per la nostra auto o per la nostra due ruote. E’ necessaria però una piccola spesa iniziale (15€-20€) per una batteria nuova e per l’acquisto di una SIM caricata di almeno 10€.

Il terminale andrà poi dotato di un’applicazione fondamentale, infatti il cellulare deve restare in standby e non può permettersi di avere sempre il GPS acceso, quindi andrà scaricata un app che attiva il GPS con un SMS, come ad esempio WatchDroid Lite.

A questo punto dipende tutto dalle vostre necessità, infatti servirà un applicazione per localizzare il cellulare e quindi il mezzo. Ci sono due possibilità:

Attraverso SMS: ci sono applicazioni come PhoneLocator Pro, WatchDroid e FindMyPhone che all’invio di un SMS rispondono con le coordinate della posizione del terminale. PRO: Niente connessione ad internet, niente costi esagerati; CONTRO: niente rilevamento live.

Attraverso Google Maps: anche qui ci sono applicazioni che permettono di localizzare in tempo reale su Google Maps il proprio terminale, a volte usando anche lo stesso Latitude. Ad esempio c’è Lookout Mobile SecuritySeek Droid, oppure si possono utilizzare le applicazioni per accesso ad Android da remoto, come Remote Phone o Remote Android. PRO: Rilevamento Live, totale controllo di terminale. CONTRO: Possibile connessione ad internet (che senza una Flat è molto costosa, a volte si parla anche di quasi 1€ a KB) e rischio di scaricare la batteria.

A questo punto il nostro terminale è pronto, non resta che andare in auto e cercare un posto dove nasconderlo e lasciarcelo! Purtroppo sul motociclo è più difficile, ma comunque fattibile in molti casi.

Circa ogni 20-25 giorni il terminale andrà ricaricato, per esempio l’HTC Magic ha un autonomia in standby di circa 28 giorni (660 ore), arrivare al limite è rischioso, il terminale potrebbe scaricarsi.

Per i più pratici di auto non è tanto complicato attaccare il terminale direttamente alla batteria della macchina, magari passando per l’autoradio o per l’accendi sigari e levarsi così la rogna del ricaricarlo.

L’idea in se può sembrare assurda ma come spesa, cioè circa 100-150€, è perfettamente in linea con i prezzi dei localizzatori GPS, avendo comunque un oggetto di maggiore qualità e flessibilità.

Rimanete sintonizzati, prossimamente altri possibili utilizzi del nostro vecchio android, molto più pratici e utili!