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Telecom Italia e Vodafone sposano l’NFC

Nicola Ligas

 

Quando un paio di mesi fa il Nexus S è diventato di dominio pubblico, in molti storcevano il naso di fronte a quella sigla, NFC, che sapeva tanto di futuro lontano, piuttosto che prossimo, non parliamo poi di noi italiani che la davamo quasi per utopistica. A quanto sembra invece, forse avremmo fatto meglio ad aver più fiducia nella lungimiranza di mamma Google.

Secondo una dichiarazione del GSMA (GSM Association), 16 operatori telefonici tra cui Telecom Italia e Vodafone, hanno espresso intenzione di supportare la diffusione della Near Field Communication.

Franco Bernabé ha puntualizzato che tramite questa nuova tecnologia non solo sarà possibile effettuare pagamenti in mobilità con estrema semplicità, ma saranno disponibili anche altri servizi tra cui il couponing mobile, il ticketing mobile, il controllo dell’accesso ad auto, case e alberghi. Fattore chiave per lo sviluppo del NFC, sempre secondo Bernabé, sarà la sua standardizzazione: la GSMA infatti “svilupperà la necessaria certificazione e le norme per garantire l’interoperabilità globale dei servizi NFC“.

Sarà anche per questo che ormai il Nexus S non è più il solo dispositivo in grado di sfruttarla, e nuovi device NFC-compatibili si affacciano sulla scena (tra cui si vocifera anche Apple).

Secondo Frost & Sullivan, il valore totale dei pagamenti NFC, a livello globale, supererà i 110  miliardi di euro già nel 2015!

Insomma sottovalutare le possibilità offerte da questa tecnologia solo perché istintivamente troppo avveniristiche, potrebbe davvero essere un errore, visti gli sforzi profusi da più parti per farla crescere nel breve periodo: la Near Field Communication è sempre più “near”…e voi siete pronti?

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