PES 2011 per Android, emulare Messi a colpi di touch [Recensione]

Stefano Petrone -

Pes 2011 per Android

Konami entra in gioco nella scacchiera del market con una pedina molto importante: Pro Evolution Soccer 2011. Gli smartphones Android renderanno giustizia alla regina del calcio?

Pro Evolution Soccer Android

Non sono più un grande amante del calcio giocato, sono finiti i tempi in cui seguivo Mancini e Vialli alla Samp o ammiravo le prodezze di Skuhravý o Pato al Genoa, all’epoca il controller aveva un tasto e i giochi in voga erano Kick Off2, Goal! sempre di Dino Dini e Sensible Soccer, nonostante questo non ho mai smesso di seguire il calcio sui campi digitali, da Fifa passai a Winning Eleven per Playstation 1, in quel momento capii che la svolta generazionale era finalmente arrivata.

Mentre scaricavo PES 2011 dal market mi chiedevo: “sarà all’altezza delle controparti?”, “porterà il buon nome dei titoli precedenti – specialmente quelli vecchio stile – che lo hanno reso per anni la regina delle simulazioni di calcio?”

CaricamentoBit dopo bit mi sono ritrovato la faccina di Messi (e non Messy, ndAndrea) tra le applicazioni, la prima impressione positiva l’ho avuta dal menù, ben curato, mi sono diretto sulle opzioni e ho scelto uno dei tre metodi di controllo: si passa dall’uso dell’accelerometro al controllo con il pad analogico su schermo e il tap per passare e tirare al buon vecchio metodo con i tasti, solamente due, ho scelto quest’ultima variante.

Comandi

Mi sono studiato i comandi, ben spiegati, e qui è arrivata la prima delusione, la Konami mi ha abituato ad una serie infinita di azioni che si possono compiere con il giocatore, in PES2011 per Android purtroppo ci si limita ai fondamentali lasciando al giocatore la capacità di dribbling, regalando la possibilità di fare la finta come unica “mossa speciale”.

Meteo

Mi catapulto subito nell’azione facendo un’amichevole, i teams sono vari, ci sono le solite nazionali, un paio di campionati, alcuni dei quali con il vecchio “vizietto made in Konami” braccina nel pagare le licenze, le modalità di gioco sono partita veloce, esibizione, campionato e coppa (tra cui la Champions League) e allenamento.

Calcio di inizio

Il gameplay è molto buono, se consideriamo che è un videogioco da smartphone il livello è veramente alto, però anche qui il mio cuoricino subisce una delusione. Con l’avvento del touch mi aspettavo una gestione completamente diversa del gioco, l’uso del touchscreen si limita o a tappare lo schermo per difendere, passare la palla o tirarla in porta, oppure a fare uno slide per un passaggio in profondità o per cambiare la posizione in campo della squadra shiftando il dito sul radar, niente di più.
Non pretendo che Konami trasformi la Luna in una palla da calcio però mi aspettavo una gestione del gioco come per la Wii, capisco che il paragone home console può essere azzardato con un handlet, potrebbe inoltre esserci il problema di avere troppo spesso la mano che copre lo schermo, però mi ero messo sul cuore la possibilità di controllare dinamicamente tutta la squadra – ad esempio poter controllare i giocatori che non possiedono palla, proprio come accade sulla Wii ndr – e non di giocare con il “solito” gameplay che è presente anche nel giochillo di calcio free.

L’ultima critica riguarda il comportamento della palla e dei giocatori in condizioni climatiche differenti, che piova o nevichi non si percepiscono differenze.

Grafica

La grafica è stupenda, la qualità del 3D è eccelsa (gli screens purtroppo non rendono), le animazioni sono le classiche ereditate da altri PES, a tratti i giocatori sembrano un pochino legnosi, comunque il risultato è soddisfacente, come lo è il sonoro.

Champions

Il titolo non è longevo quanto mi aspettassi, giocare le partire risulta molto divertente ma ci sono vari fattori che minano notevolmente la quantità di minuti passati a sfidare l’avversario, in primis che l’avversario sarà sempre e solo la CPU. Un’intelligenza artificiale sottotono, ho impostato la difficoltà massima e mi sono ritrovato a vincere quasi tutte le partite del campionato inglese con una squadretta da quattro soldi, il dribling risulta giustamente difficile però è quasi impossibile non vincere un contrasto quando si è in difesa, i portieri si comportano benissimo per i tiri da lontano mentre nell’uno ad uno ho visto delle scene disastrose e, il più delle volte, basta un lancio lungo per mettere in panico la difesa più serrata.

AI

Altri fattori che fanno arrugginire l’icona di PES2011 sono la mancanza del multiplayer che avrebbe fatto la gioia di tantissimi giocatori, me compreso, e l’assenza di un mercato in modalità campionato, non è un manageriale ma uno straccio di mercato non mi sarebbe dispiaciuto, contando che il gioco costa 5€ posso sorvolare quest’ultimo aspetto mentre la mancanza della modalità multigiocatore peserà molto sul giudizio finale.

Giudizio finale che non può certamente essere negativo, PES2011 è un gran bel gioco di calcio, considerato anche che coniuga un’ottima grafica ad un gameplay collaudato su uno smartphone che si sente sempre di più una console portatile anche grazie a questo gioco.
Però da una grande divisione software come Konami sinceramente mi aspettavo molto di più dal lato innovativo ed invece ci si trova di fronte all’ennesimo gioco di calcio molto bello che purtroppo non sfrutta a dovere le potenzialità del touchscreen, in più trovo l’assenza del multiplayer una gravissima mancanza, per questa volta ci possiamo accontentare sperando che Konami non si eclissi come ha fatto negli ultimi anni proponendo cloni su cloni, non si vince a scacchi solamente con i pedoni.

Pagella di AndroidWorld:
Gameplay: 89/100
Grafica: 96/100
Sonoro: 90/100
Longevità: 70/100
Multiplayer: n.d.
Voto: 89/100

PES 2011 Pro Evolution Soccer for Android on AppBrain

Recensione