Understanding Android: Scrivere la prima applicazione [Parte 1]

Diego Stamigni -

Eccoci qua, cari lettori, alla Parte 1 riguardo la programmazione, dell’Understanding Android.

Nella Parte 1 vedremo come sistemare l’IDE per lo sviluppo, come conoscere le parti che lo compongono e come creare una macchina virtuale approposito del nostro Android nella quale testare le applicazioni.

La prima cosa da fare è ottenere l’SDK da qui; fatto ciò, scompattiamolo e mettiamolo in un posto del quale ci ricorderemo il PATH ad esso (io ce l’ho in /Volumes/iDisk/Develop/Android/SDK).

Ora apriamo la cartella dell’SDK con un terminale, raggiungiamo la cartella /tools/ e avviamo un tool chiamato android:

  1. cd /path/to/SDK/tools
  2. ./android

Bene, come vedrete, si aprirà un programmino che ci permetterà di scaricare e di creare la macchina virtuale Android e le diverse versioni dell’SDK: clickiamo su Avaible packages e installiamo tutto ciò che ritenete opportuno (per chi non sa cosa scegliere, installate tutto); ci vorrà un po, facciamoci un thè (quando avrà finito non chiudete l’applicazione).

Fatto questo, dobbiamo creare la Virtual Machine nella quale testare i nostri applicativi (nessuno vi toglie la possibilità di provarle sul vostro smartphone, naturalmente): spostiamoci, sempre in android, nel menu sulla sinistra, Virtual Devices, clickate sul lato destro su New e inseriamo correttamente le informazioni:

Bene, prima di clickare su Create AVD, cerchiamo di capire cosa stiamo facendo: stiamo creando un dispositivo virtuale che simulerà un vero e proprio smartphone Android, nel quale potremo installare le nostre applicazioni che svilupperemo e testarle; come ho detto prima, non è necessario farlo, ma a volte può risultare comodo:

  1. nel campo Name dobbiamo scegliere il nome che avrà la macchina virtuale
  2. nel campo Target dobbiamo scegliere che versione di Android esso monterà (è molto importante pensarci un’attimino sù)
  3. nel campo SDCard sceglieremo una dimensione da dare alla virtual sdcard, in megabyte
  4. in Skin potremo scegliere l’interfaccia, lasciamo quella di Defaults
  5. in Hardware potremo divertirci: qui c’è davvero di tutto da poter abilitare nella virtual machine, se infatti clickaste su New, vi rendereste conto a cosa mi riferisco; è possibile abilitare GPS, Battery Support, Camera Support, SDCard Support e quant’altro, tutto a scopo di sviluppo.

Completato il Form, clickiamo su Create AVD (AVD è l’acronimo di Android Virtual Device) e dovreste vedere la vostra macchina virtuale nel menu Virtual Devices; se volete fare una prova e riscontrare quello che avete appena creato, selezionate il vostro AVD e clickate sulla destra su Start.

Divertimento a parte, nell’SDK troviamo altri tools interessanti, che dagli ultimi aggiornamenti sono stati divisi in due cartelle principali:

  1. /path/to/SDK/tools
  2. /path/to/SDK/platform-tools

E’ importante ricordare questi percorsi, per raggiungere binari quali DDMS (programmino interessante in tools/ che vi permette di navigare in modo grafico tra le cartelle del vostro devices e di fare dei screen capture), Emulator (l’emulatore che avvia le nostre AVD), e altri programmini che vi restituiscono la “sign” alle applicazioni, o che scompattano un .apk, lo ricompattano, e cose di questo genere.

Spero vi siate un po ambientati, perchè è il momento di scaricare Eclipse, il tool di sviluppo per eccellenza; per fare questo, andiamo qui, selezioniamo il nostro Sistema Operativo, e scarichiamo la versione Eclipse Classic.

Salto tutte le formalità e linee di installazione perché si tratta solo di installare un programmino; operazioni dipendenti dal tipo di sistema che possedete. Fatto questo, proseguiamo con l’installazione del plugin ADT:

  1. aprite Eclipse
  2. salutatelo con garbo altrimenti non vi rispetterà, odierà i vostri sorgenti e non li compilerà
  3. rechiamoci in HelpInstall New Software
  4. clickate su Add in alto a destra della nuova finestra che vi è apparsa (spero)
  5. -> Name:           ADT Plugins
  6. -> Location:    https://dl-ssl.google.com/android/eclipse/
  7. clickate su Ok per confermare: abbiamo aggiunto un URL nel quale sarà possibile installare il Plugins attraverso Eclipse;
  8. in Work with scegliere dal menu a tendina ADT Plugins, selezionate la checkbox Developers Tools, clickate su Next e dovreste vedere il processo e la lista dei plugins che verranno scaricati con le loro dipendenze, clickate ancora su Next per avviare il processo, salvo conferme di accettazione licenze varie
  9. Terminata l’installazione riavviate Eclipse

Fatto ciò, per controllare se tutto è pronto per lo sviluppo Android, andate in File -> New -> Project, e se nella finestra che vi compare, vedete un menu a tendina chiamato Android Project, siete a posto.

Bene, per ora possiamo fermarci qui: dopo questa introduzione per la preparazione del nostro ambiente, ci vediamo alla prossima Parte per la scrittura vera e propria della prima applicazione!

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