Dell Venue Screenshot Pic1

Recensione Dell Venue

Nicola Ligas

Come i lettori più assidui sapranno, il Dell Venue è la versione Android del Dell Venue Pro (con Windows Phone 7), lanciata nemmeno un mese fa in Korea. Vi avevamo già mostrato una ricca galleria d’immagini di questo terminale, e dal CES ci era anche giunta conferma della sua commercializzazione nel suolo americano. A questo punto non mancava altro che una recensione più dettagliata, ma non fatevi troppe illusioni: di una sua eventuale commercializzazione europea non si sa ancora nulla!

Per quanto riguarda il look’n’feel, il Venue sa come farsi riconoscere: stondato e cromato quanto basta per far risaltare il corpo in nero lucido sul retro, brillante anche dal lato frontale, grazie all’ampio display da 4.1 pollici AMOLED interamente ricoperto in gorilla-glass, anti graffio/urto. Proprio da esso arrivano inaspettatamente le prime magagne, pare infatti che nei pochi giorni di prova effettuati dalla redazione di Engadget il display abbia subito qualche leggero graffio, il che stupisce non poco considerate le doti di resistenza che il gorilla-glass dovrebbe invece dimostrare. Vero è che il telefono è passato attraverso Hong Kong, Las Vegas e Londra nel giro di pochi giorni, quindi non è propriamente stato fermo a riposo. In ogni caso il fatto è stato segnalato al produttore e se ci fossero risposte pertinenti ve le faremo sapere.

Il resto della caratteristiche tecniche sono ormai note: processore a 1GHz Snapdragon, 1GB ROM, 512MB RAM, fotocamera da 8 megapixel, wi-fi, bluetooth e HSPA, alimentati da una batteria da 1400mAh che permette di arrivare agevolmente a fine giornata, il tutto per 514$. Unico bug riscontrato riguarda proprio la ricarica: anche lasciando il telefono collegato all’alimentatore tutta la notte, non si raggiunge la carica completa, mentre, collegandolo nuovamente al computer, nel giro di un’oretta circa si raggiunge di nuovo la massima potenza indipendentemente dal metodo di ricarica utilizzato. A dirla tutta si tratta di un comportamento comune anche al Venue Pro e allo Streak, quindi Dell ne è probabilmente ben cosciente e (si spera) già al lavoro per risolverlo.

Il comparto audio fa registrare una buona qualità in chiamata, mentre lo speaker tende a distorcere un po’ già al 70% del volume e gli auricolari in dotazione non sono certo impeccabili. Potete vedere quanto abbiamo appena descritto anche nel seguente video:

Il sistema operativo montato è Android 2.2 Froyo, con l’ormai celebre interfaccia Stage UI di casa Dell (potete vederla nella nostra recensione dello Streak), che gestisce musica, Twitter, Facebook, applicazioni recenti, contatti, mail; abbiamo anche una  app per il backup/restore (sms, segnalibri,suonerie, app, ecc.), una utility per sincronizzare il telefono con outlook e con la libreria multimediale, la suite quickoffice, TuneIn Radio (niente radio FM) e la celebre tastiera Swype. Tutto funziona a dovere, tranne l’app di backup/restore che ha invece dato un po’ di problemi: meglio rivolgersi altrove per essere sicuri di non perdere dati. Da notare infine che la home è bloccata in modalità portrait, il che non ne inficia l’uso quotidiano comunque.

Per chi è appassionato di numeri, troviamo 33 FLOPS su Linpack, 30fps su Neocore, mentre lo score di Quadrant rimane piuttosto contenuto ed è compreso tra 801 e 827: niente per cui stracciarsi le vesti insomma, ma niente per cui lamentarsi comunque.

Il comparto fotografico è invece nettamente sopra la media degli smartphone attuali: 8 megapixel di fotocamera con video a 720p non si vedono tutti i giorni, e anche lasciando da parte i valori numerici, la qualità delle foto e la ricchezza delle opzioni presenti sono sicuramente notevoli: riconoscimento dei volti, macro, regolazione dell’esposizione, modalità a scene, effetti sul colore, varie modalità automatiche di esposizione, ed altre ancora.
Anche la qualità video si mantiene su buoni livelli, sebbene il frame rate possa essere migliorato. Ma perché parlare quando potete vedere con i vostri occhi?

In conclusione abbiamo un telefono con un buon look che piacerà ai più, interfaccia personalizzata Stage UI, ed una fotocamera ampiamente sopra la media; se fosse rimediato il bug del caricatore, la qualità dell’audio e delle riprese video, avremmo davanti a noi lo smartphone “perfetto” della sua categoria. Peccato che si tratti di una generazione che sta per essere superata, tanto più che non sappiamo nemmeno le date della commercializzazione americana del Venue, per non parlare di un eventuale aggiornamento a Gingerbread.

Supponendo però per un attimo che fosse già disponibile in Italia, sareste interessati?

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