Nexus S

Nexus S: la recensione completa

Nicola Ligas -

Che piaccia o non piaccia, che lo si ami o si odi, il Nexus S è a tutto diritto lo smartphone del momento e dopo tanti rumors, speculazioni, immagini rubate o meno, oggi vi serviamo il piatto forte: una completa e dettagliata recensione del nuovo Google-fonino. Mettetevi comodi perché ne avrete di cose da leggere!

Anzitutto un chiarimento: questo articolo si basa sull’ottimo lavoro fatto da engadget e non da nostre prove. Il Nexus S al momento non è ancora stato commercializzato in America e di certo noi in Italia non siamo in grado di procurarci un dispositivo da testare, ma la dovizia di particolari e la meticolosità con cui è stata realizzata la recensione di engadget non lasciano dubbi sulla sua qualità, che cercheremo di mantenere inalterata.
Detto questo, facciamo un piccolo riepilogo per capire con chi abbiamo a che fare: il Nexus S è spinto da una CPU Hummingbird a 1GHz, è dotato di 512MB di RAM, di un display da 4 pollici curved Super AMOLED con risoluzione 800 x 480, ha 16GB di memoria interna, fotocamera posteriore da 5 megapixel e fotocamera frontale VGA, ed infine è equipaggiato con tecnologia near field communication (NFC). Il tutto gestito, come certo saprete, dall’ultimo nato della famiglia Android: Gingerbread. A questo punto siamo pronti per addentrarci passo passo più nel dettaglio.

Look and Feel


Chi conosce bene la linea Galaxy S di Samsung, non potrà non vederci una certa parentela, soprattutto per quanto riguarda i materiali, ma il Nexus S ci mette anche del suo. Sarà l’aspetto assai lucido della parte posteriore che cambia ad ogni sguardo o la forma particolare del display, con quella piccola incurvatura in basso che così bene si adatta al volto umano, fatto sta che nonostante tutto lo smartphone ha una sua personalità, che non mancherà di soddisfare il gusto dei suoi potenziali acquirenti.
Frontalmente lo spazio è quasi totalmente occupato dallo schermo, si nota giusto il cerchietto che delimita la fotocamera VGA, mentre da dietro il vetro fanno capolino i sensori di luce e prossimità. Sul lato sinistro possiamo regolare il volume, sulla parte destra troviamo il bottone power/sleep, mentre sul fondo abbiamo il connettore micro USB e il jack per le cuffie, scelta questa che non ha mancato di suscitare qualche perplessità; alla fin fine è questione di gusti ed abitudine.

Hardware

Com’era lecito aspettarsi dalla CPU Hummingbird a 1GHz, il sistema è veloce e reattivo e non mostra mai un tentennamento. Il benchmark con Neocore è lì a segnare un ragguardevole 55,6 fps, segno che anche il comparto grafico sa il fatto suo; nell’uso generale può definirsi un vero fulmine.
Per quanto riguarda il reparto radio, il Nexus S non è secondo a nessuno: abbiamo un tri-band HSPA (900, 2100, e 1700MHz), e un quad-band GSM / EDGE (850, 900, 1800, 1900MHz), WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 2.1+EDR, e A-GPS. A completare il tutto abbiamo vari sensori: giroscopio, accelerometro, bussola digitale e i già citati sensori di luce e prossimità. Manca invece il led di notifica, cosa che farà storcere il naso a chi piace avere una lucina colorata che lo avverta di mail in sospeso, chiamate perse ecc.
Non ci siamo dimenticati del chip NFC, c’è e funziona, solo che, per adesso, c’è ben poco con cui testarlo! Al momento il chip è bloccato in sola lettura, ma a quanto ne sappiamo può funzionare anche in modalità scrittura e scambio, ovvero avvicinando due dispositivi dotati di NFC è possibile in teoria condividere informazioni come contatti o simili. Questa tecnologia farà sicuramente parlare di sé, starà anche agli sviluppatori saperla sfruttare e potete scommettere che Google punta proprio su quello!
Infine il display: Super AMOLED, 800 x 480 (235 ppi), bellissimo a vedersi. Però proprio lui qualche problemino l’ha dato. Anzitutto mostra qualche piccola incongruenza nei confronti di certi colori o toni, ad esempio con background grigio uniforme (vedi l’immagine sopra), ma soprattutto alcune volte il touchscreen ha mancato di rilevare il tocco o ha dimostrato una certa latenza, il che porta ad applicazioni che non si aprono o al contrario ad altre che si aprono quando non vorremmo. Difficile dire se si tratti di un problema software o hardware, ma sebbene non così frequente ci è sembrato giusto citarlo; sicuramente si rivelerà un difetto del modello in prova.
Da segnalare infine l’assenza dello slot per microSD, carenza che a seconda dell’uso che viene fatto del telefono può diventare una pecca anche grave, sebbene i 16GB di memoria interna lascino comunque un ampio margine di operatività.

Audio e chiamate


La qualità sonora del Nexus S è decisamente di alto livello, l’audio in chiamata è sempre molto chiaro e anche in una stanza affollata si riesce a parlare con una qualità impeccabile. Cuffie e vivavoce mantengono a loro volta alto lo standard. Anche laddove l’iPhone non riusciva a prendere la linea, il Nexus S permetteva invece una conversazione impeccabile.
Per quanto riguarda la connettività alla rete siamo in linea con la concorrenza, anche se a volte lo smartphone è “scivolato” su EDGE più spesso di altri dispositivi ed è carente del supporto a HSPA+.
Di sicuro interesse è il fatto che sia stato introdotto il supporto nativo per le chiamate VoIP / SIP, il che significa che potrete configurare il vostro servizio preferito e accedervi direttamente dai menù propri del sistema operativo (vedi immagini allegate).

Foto e Video

La qualità delle foto è abbastanza buona, anche se nelle immagini c’è sempre quel qualcosa che ti fa pensare siano state scattate con un cellulare piuttosto che una macchina digitale: un po’ di sfocatura o granulosità sono quasi sempre presenti. Diciamo che altri telefoni fanno di meglio, ma comunque il Nexus S si difende bene. Vi rimandiamo a questo proposito alla ricca fotogallery presente a fine recensione: tutte le foto che non ritraggono lo smartphone, sono state da esso scattate, potrete quindi rendervi conto con i vostri occhi di cosa stiamo parlando, oltre ovviamente ad invidiare come matti il Klingon sull’albero di Natale!!!
Anche per quanto riguarda il comparto video non siamo su livelli eccelsi: 720 x 480 è la massima risoluzione raggiungibile, quindi niente HD.
Stesso discorso anche per la fotocamera frontale per le video chiamate, granulose e artefatte, ma d’altronde cosa ci dovremmo aspettare da una VGA?

Batteria


Ottime notizie invece sul fronte dell’autonomia: la batteria da 1500mAh ha dato ottimi risultati durante il periodo di prova. Anche con un utilizzo intenso (sebbene non dal punto di vista delle chiamate), il Nexus S è arrivato a circa 20 ore di vita. Ovviamente il valore è indicativo, l’autonomia di uno smartphone dipende in gran parte dall’uso che ciascuno ne fa, ma considerata la mole di applicazioni scaricate, test e smanettamenti vari che il Nexus ha sopportato prima di pretenderel’alimentatore, è sicuramente un punto a suo favore!

Software

Quando dici Nexus S, ora come ora, non lo puoi scindere da Android 2.3 Gingerbread, logico quindi che durante una recensione dello smartphone si parli un po’ anche dell’ultima incarnazione di Android. Anzitutto chiariamo che esteticamente non noterete cambi drastici, la maggior parte delle novità è invisibile agl’occhi, almeno ad uno sguardo superficiale. In questo senso quindi l’interfaccia utente è rimasta sostanzialmente la stessa ma più rifinita, soprattutto per quanto riguarda la barra di stato, le ombreggiature e il dialer, che hanno ricevuto una pennellata di colore che li fa apparire più vivaci e leggibili. Sono state aggiunte anche le trasparenze nei menù e inoltre, quando raggiungiamo il fondo scorrendo una lista, la pagina vira al colore arancione ad indicarci che non possiamo andare oltre. Piccoli cambiamenti di look infine anche per il programma di gestione della batteria e delle applicazioni, che adesso è direttamente raggiungibile dal menù della homescreen. Evidentemente il proliferare di task manager nel market deve aver spinto Google ad agire in tal senso: buone nuove per i maniaci del controllo come il sottoscritto!

Piccoli aggiornamenti anche per i live wallpaper (considerata la quantità che se ne trova a giro, non sarà certo questo a lasciare il segno!), ma ciò che più salta agl’occhi ad un primo utilizzo, è sicuramente la tastiera. Molti di voi forse l’hanno anche già provata dato che è stata la prima cosa ad essere convertita per Froyo. Per chi non l’avesse mai utilizzata possiamo dire che oltre al restyling grafico, è stato migliorato il supporto della tastiera al multitouch e sono state aggiunte nuove funzionalità per il suggerimento delle parole, il copia/incolla e la selezione di testo. Intendiamoci, da questo punto di vista Android manca ancora di una certa uniformità, ogni app ha le sue regole per selezionare il testo e spesso è un po’ frustrante doversi aggirare per due livelli di menù prima di veder comparire a schermo le frecce per la selezione. I miglioramenti iniziano da questo punto in poi: è più facile evidenziare quello che ci interessa, modificare la selezione fatta e rendere il tutto disponibile per essere utilizzato in altre applicazioni.
A questo proposito non abbiamo molte novità da segnalare, i programmi inclusi in Gingerbread sono sostanzialmente quelli di Froyo rivisti e corretti ove necessario; tra le new entry troviamo “Tags”, un programma per NFC che registra tutti i links che abbiamo raccolto grazie a questa nuova tecnologia, e “Downloads”, che raccoglie tutto ciò che abbiamo scaricato tramite browser e lo rende quindi più facilmente reperibile.
Infine è da evidenziare il fatto che Gingerbread sembra decisamente votato al gaming, l’OS è infatti stato arricchito da un nuovo set di API che promettono scintille in ambito videoludico o comunque grafico in generale. L’impressione è confermata anche dall’agilità con cui il sistema gestisce animazioni e transizioni.
Vi lasciamo anche un breve video a corredo di quanto detto finora.  Ci vediamo dopo per le conclusioni.

Conclusioni

Cosa è dunque il Nexus S? Lo diremo chiaramente: ora come ora è la miglior esprienza Android che uno smartphone possa regalare. In generale l’impressione è che sia un po’ più votato allo sviluppatore piuttosto che al pubblico di massa, ma non per questo deluderà certo i suoi acquirenti.
Potremmo poi fare lunghe speculazioni su quanto sia longevo un terminale simile, via via che il rilascio di nuove ammiraglie si fa sempre più vicino, ma siamo comunque fiduciosi che anche il Nexus S saprà ritagliarsi la sua bella fetta di affezionati.
Desiderosi di averlo? Accontentatevi di ammirarlo in tutte le pose possibili, per il momento!

Fonte: Fonte
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