Gingerbread ha bisogno di un processore da 1Ghz ? Assolutamente no!

Giuseppe Tripodi -

Come tutti voi amanti della rete saprete, probabilmente ciò che attira sempre più lettori sono i cosiddetti “rumors”, notizie non verificate che si propagano per il web in maniera capillare. Uno dei rumors di cui si è più vociferato a proposito di Android sarebbe la presunta necessità di 1Ghz di CPU per far girare Gingerbread, ma oggi arriva una smentita.

Noi di AndroidWorld.it eravamo sempre stati piuttosto scettici a proposito di questa news che ci è sempre parsa poco fondata: oggi se n’era tornato a parlare a causa di una risposta data un addetto LG poco informato. Su Facebook, infatti, ad un utente che chiedeva se l’Optimus S sarà aggiornato a Gingerbread, la replica era arrivata chiara e concisa (e a quanto pare errata): l’amato device LG non soddisfa i requisiti minimi di 1Ghz di processore.

Per fortuna, però, possiamo affermare con dati alla mano che molto probabilmente si trattava solo di un membro dello staff LG disinformato: infatti è del giorno prima (6 dicembre) un commento di Brian Swetland, Staff Engineer di Google, che qui ha commentato:

Qualsiasi device su cui gira bene FroYo, dovrebbe andare ancora meglio con Gingerbread. I requisiti hardware non sono cambiati. Ovviamente gli updates dipendono dalle case produttrici (OEM, ndr) e io non posso parlare a nome delle case produttrici, ma non c’è nessun motivo per il quale terminali su cui gira FroYo non dovrebbero essere aggiornati

Credo che il passaggio FroYo->Gingerbread dovrebbe essere meno doloroso per gli sviluppatori di quanto lo è stato Cupcake->Dount o Eclair->FroYo

Nonostante la fiducia che ovviamente riponiamo in LG, è più probabile che a dare una risposta errata sia un “semplice” addetto Facebook, piuttosto ché un ingegnere di Google, quindi, dovendo tirare le somme (e sperando che il commento sia del vero Brian Swetland!) , potremmo riassumere: potenzialmente tutti i vostri device FroYo sono aggiornabili a Gingerbread.

A questo punto rimane sempre il solito tasto dolente: chi sarà così fortunato a ricevere Android 2.3 ufficialmente? Quante case produttrici forniranno l’update per i loro device?
Nonostante i leciti dubbi, questa rimane una notizia importante perché lascia sperare che, almeno per un altro po’, potremo contare sulle community di hacker e sviluppatori che da sempre ci forniscono rom moddate per aggiornare anche i terminali più “vetusti”!

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