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Con JuiceDefender la batteria non è più un problema

Nicola Ligas

Inutile girarci attorno: la batteria è un problema per i moderni smartphone. La connettività perenne si paga in termini di autonomia e la ricchezza di sensori, la potenza dei processori e la dimensione degli schermi non aiutano di certo ad arrivare a fine giornata senza entrare nella “red zone”. JuiceDefender invece sì!

Spegnere il Wi-fi quando non usato, idem per il GPS, ridurre la luminosità dello schermo, tutti ottimi consigli, ma cosa ne facciamo della connessione perenne alla rete mobile? Disattivarla del tutto e accenderla solo in caso di necessità porta effettivamente ad un grande risparmio di batteria, ma come in molti obbietteranno: “cosa ve ne fate di un telefono Android se non siete connessi alla rete?”. Come spesso accade in medio stat virtus.

Abbiamo già affrontato il problema recentemente, presentandovi SuperPower, dunque qualcuno potrebbe obbiettare: perché JuiceDefender? Perché fa ciò che ancora SuperPower non fa bene del tutto (è pur sempre in beta al momento) e non richiede i permessi di root, anche se d’altro canto non ha tutte le funzioni di quest’ultimo programma. Ma vediamo nel dettaglio cosa ha da offrirci: anzitutto c’è da dire che esistono due versioni di JuiceDefender, una gratuita con meno opzioni e la versione completa a pagamento, ribattezzata, non senza una certa altisonanza, UltimateJuice.

Vediamo dunque un esempio d’uso della versione free:

  • Programma: ovvero accensione temporizzata della rete mobile. Il vostro dispositivo si connetterà alla rete per aggiornarsi solo 1 minuto ogni 15
  • Batteria: spegnimento totale della rete mobile se la carica della batteria è inferiore al 15%
  • Schermo: possibilità di riabilitare o meno la rete dati all’accensione/sblocco dello schermo
  • Traffico: se è in corso uno scambio di dati (ad es. 10Kb/30sec), la rete rimane accesa anche a schermo spento o se sono stati sforati i limiti dell’opzione “programma”. Questa caratteristica è utilissima affinché la sincronia avvenga in maniera completa o qualora stiate scaricando grandi quantità di dati e lo schermo si spenga nel frattempo.

Cosa significa questo in parole povere? Che il vostro smartphone anziché essere perennemente connesso alla rete mobile (che, ve lo assicuro, è responsabile della maggior parte del dispendio energetico) si collegherà solo, ad es, 4 minuti l’ora anziché 60, permettendovi di ricevere le mail e i vari aggiornamenti meteo/news/ecc. e di aumentare non di poco la durata della vostra batteria. Inoltre, se lo vorrete, ogni volta che sbloccherete lo schermo la rete mobile del vostro telefono verrà immediatamente riattivata. Nella mia personale esperienza d’uso questo significa che anche se le email non vi arriveranno istantaneamente, lo faranno al più 5 minuti dopo o giù di lì. Nella peggiore delle ipotesi con 15 minuti esatti di ritardo. Questo ovviamente penalizza programmi come gTalk, sta alle esigenze di ciascuno soppesare i pro e i contro.

E questa è solo la versione free. Per coloro che sono disposti a pagare poco più di 3€, oltre a sbloccare tutte le regolazioni già presenti in JuiceDefender (molti settaggi sono preimpostati su specifici valori: ad esempio non è possibile regolare la riaccensione della rete a frequenze inferiori al quarto d’ora), UltimateJuice offre anche qualcosa di più. Anzitutto è ora possibile agire anche sulla connessione Wi-fi e non solo su quella mobile, inoltre sono presenti le seguenti modalità aggiuntive:

  • Notte: possibilità di impostare una fascia oraria in cui spengere dati/wifi.
  • Peak: l’opposto della modalità notte, in pratica si imposta un intervallo di tempo in cui i dati/wifi sono sempre accesi.
  • Posizione: utile se si hanno delle reti Wi-fi preferenziali, ad esempio quella domestica o dell’ufficio, perché disattiva la connessione wireless quando ne siamo lontani.
  • Apps: possibilità di controllare l’accesso alla rete dei singoli programmi, così se ad esempio volete che Barcode Scanner possa inviare e ricevere tutti i dati che vuole ma Angry Birds no, ora avete la possibilità di farlo.

Esiste anche un altro programma che forse qualcuno avrà sentito nominare: BatteryFu, che sostanzialmente fa le stesse cose ma è gratuito. Perché non dedicargli spazio nella recensione? Perché secondo l’esperienza personale di chi vi scrive, che ha provato entrambi i software per una settimana, è qualitativamente inferiore, soprattutto per la mancanza dell’opzione “traffico” che rendeva la sincronia completa davvero troppo insicura. Oltre al fatto che le opzioni a sua disposizione sono comunque inferiori a quelle di UltimateJuice.

Siamo allo stato dell’arte quindi? No di certo! L’interfaccia di JuiceDefender è sicuramente assai migliorabile ed alcuni utenti lamentano dei problemi di pesantezza della app, soprattutto nel caso in cui si tenga accesa la notifica di esecuzione del programma (utile per impedire l’autokill da parte di Android in caso di scarsa memoria libera). Inoltre, per quanto vari, alcuni settaggi potevano essere resi più fini.

Il consiglio è uno soltanto: provatelo. La versione free è più che sufficiente per farvi capire se questo programma è in grado di togliervi le proverbiali castagne dal fuoco o se non fa per voi, e poi chissà che con un po’ di tam-tam non vedremo prossimamente qualcosa di migliore!

JuiceDefender – battery saver for Android on AppBrain

UltimateJuice! for Android on AppBrain

APN