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Recensione Toshiba AC100

Lorenzo -

I dispositivi portatili vengono offerti in una varietà di misure e stili, dagli smartphone con grandi display, ai tablet, ai netbook. Toshiba spera di raggruppare le caratteristiche di ognuno di questi dispositivi in un prodotto originale per trovare una nicchia di mercato non ancora esplorata. Il Toshiba AC100 che vi avevamo annunciato a giugno assomiglia ad un netbook e utilizza il sistema operativo Android, nato per gli smartphone e adattato – per quanto possibile – ai tablet.

Il parere di Toshiba è che la tastiera ‘full’ e il processore Tegra di NVIDIA  (dual core) facciano dell’AC100 il migliore dispositivo ultraportatile per quanto riguarda il multimediale, il browsing e le comunicazioni; ma non starà chiedendo ad Android di fare troppo? Scopriamolo insieme leggendo la recensione che i ragazzi di Slashgear hanno pubblicato ieri.

La produzione dell’AC100 sicuramente è stata migliorata rispetto ai primi traballanti e fin troppo flessibili prototipi che Toshiba aveva mostrato il 21 giugno scorso. Nonostante sia ancora possibile vedere una leggera flessione del guscio tenendo il notebook per un angolo con lo schermo aperto, la tastiera rimane in piano e i tasti sono ben ancorati, al tocco si può sentire un piacevole ‘click’. Anche se abbiamo utilizato molti ultraportatili nel corso degli anni, l’AC100 ci ha impressionati per la sua sottigliezza, robustezza e leggerezza: pesa solo 0,87 kg.

La linea snella è dovuta in parte all’utilizzo di un numero esiguo di porte rispetto ai netbook tradizionali: l’AC100 ha una USB 2.0, una mini USB, un output HDMI, un unico jack per cuffie e microfono, un lettore di memorie SDHC, oltre al plug per la corrente e al ClickSafe. Integrate nel case troviamo anche un microfono, una webcam da 1,3 megapixel e due casse stereo che sono rivolte verso il basso, sotto al dispositivo. Si fa notare l’assenza di una ventolina di raffreddamento, giustificata dalla presenza di un hard disk solido, che rende l’insieme piacevolmente silenzioso.

La memoria interna è di soli 8 Gb, abbinati a 512MB di RAM DDR2. Al posto della CPU Atom che siamo abituati a vedere sui netbook, Toshiba ha optato per il Tegra 250 di NVIDIA, processore da 1 GHz di seconda generazione con architettura ARM. Il Tegra 2 dovrebbe utilizzare in modo più efficiente la batteria, nonostante la sua capacità di mostrare video HD da 1080p (tramite l’uscita HDMI, perché il monitor 16:9 da 10,1″ arriva a 1024×600). Sul fronte wireless troviamo la wifi b/g/n e il bluetooth 2.1 + EDR sul modello provato (AC100-10Z), esiste anche un modello che integra il modem HSPA (Toshiba AC100-10U).

Sul Tegra 2 gira Android 2.1 Eclair, modificato ad hoc da Toshiba. Android come tutti sappiamo è nato per gli smartphone, e la mancanza di un display touchscreen ha costretto Toshiba a concentrare una miriade di funzioni nella tastiera. Dove normalmente troviamo i tasti freccia ci sono i pulsanti per il playback, lo switch per il monitor esterno, la luminosità dello schermo, l’attivazione del wireless, il blocco della trackpad, i controlli volume, il tasto per scattare le foto, la sincronizzazione email, il browser, le impostazioni e il task manager.

Però troviamo anche qualche tasto “dedicato”, come ad esempio quello per le ricerche e per la home al posto del consueto tasto Windows, e il pulsante per i vari menu al posto del tasto destro del mouse. Poi c’è il trackpad, per il quale Toshiba ha aggiunto un puntatore che consente di usare Android un po’ come siamo abituati con Windows. Il desktop ha cinque schermate che possono contenere i diversi widget, in alto troviamo la solita status bar con l’indicazione del collegamento wifi, l’orologio, lo stato della batteria e gli indicatori di rete 3G (per il modello con modem HSPA).

Il menù della Home ha quattro sezioni – applicazioni, widget, bookmark e impostazioni – che consentono di raggiungere diverse applicazioni e altre scorciatoie con un paio di click. Sul Toshiba troviamo preinstallati Opera Mobile, Evernote, Fring, Amazon mp3, un file manager, FBReader per gli ebook e il “Camangi Market”, dato che non c’è accesso al market Android, oltre alle applicazioni multimediali e Documents To Go. Manca Gmail (c’è solo l’applicazione per le mail generica).

Lodevole il tentativo di portare sulla tastiera e il trackpad un sistema operativo basato su touch screen, ma il risultato è deludente. Ad esempio le cinque schermate della home sono molto utili quando sono “a portata di dito”, meno intuitive da usare su uno schermo da 10″ non touch. Così come le frecce non offrono la possibilità di passare da una schermata all’altra, perché scorrono tra le opzioni del menù Home. Mancano anche delle scorciatoie usuali, come CTRL+freccia per saltare le parole.

Abbiamo utilizzato Gmail nel browser, ma la tastiera non era funzionale al 100%, premendo il tasto ENTER per iniziare un nuovo paragrafo ad esempio si apre la barra dell’indirizzo. E comunque l’interfaccia non-touch smonta il bello di Android: tanto per dirne una non si possono trascinare file da una scheda di memoria all’hard disk ma bisogna fare il copia-incolla.

Insomma un’esperienza che alla lunga si rivela frustrante e molto più complessa rispetto a quella per un neofita di prendere confidenza con uno smartphone Android. Toshiba avrebbe potuto utilizzare un touchscreen (aggiustando il prezzo ovviamente), ma comunque la tastiera così com’è non trova riscontro in nessun portatile né sistema operativo, e dunque è difficile prenderci la mano. Manca anche il multitouch sul trackpad.

Un barlume di speranza viene dal cugino di Android, Ubuntu. La modding Community dell’AC100 ha provato a montare il sistema operativo sull’AC100, e Toshiba – segnale interessante – ha messo a disposizione un team di sistemisti per valutare questa possibilità. L’uso di Ubuntu supererebbe anche altri limiti dell’AC100, come la possibilità di riconoscere hard disk esterni NTFS.

Se Toshiba riesce a far girare Ubuntu sull’AC100 senza peggiorare la durata della batteria, potrebbe ottenere una soluzione convincente. La durata stimata della batteria è di 8 ore di utilizzo o di 180 ore di standby. Provandolo siamo riusciti a navigare con la wifi per circa sei ore, e a guardare film per ancora più tempo. Il Tegra 2 fa il suo dovere con i filmati, se si utilizzano formati che Android supporta, ovvero l’H.264, MP4, AVI e XVID ma non MKV. Comunque gli 8 Gb di memoria interna non consentono di contenere troppi file multimediali, ma fortunatamente il lettore SDHC legge le schede fino a 32 GB.

In un momento quasi sperimentale, dove il mercato ancora si interroga sull’efficacia di Android sui Tablet, per l’AC100 non si intravedono grandi possibilità di utilizzo, e nonostante il prezzo abbordabile di $333,00 non crediamo che lo vedremo su molte scrivanie. A seguire la galleria di immagini.

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