Se Android fosse un iPhone

Emanuele Cisotti

Se Android fosse un iPhone

E se questo fosse un sogno di Inception e svegliandovi doveste scoprire che in realtà Android è un iPhone? Cosa sarebbe Android se fosse di Apple?

Le mail arriverebbero sempre in tempo reale, ma appena connesso il vostro Nexus One al vostro notebook Ubuntu scoprireste che con non viene visto da Banshee e da nessun altro programma e vi toccherà virtualizzare Windows, poco male. Il software effettuerà la sincronizzazione con tutti i servizi MobileMe.

La scocca sarebbe probabilmente in metallo unibody, peserebbe di più ma come sarebbe fashion! Tasti fisici pochi, il tasto menù e il tasto back, la cui pressione prolungata farebbe tornare alla home. Una capatina al Market e scoprireste che Angry Birds costa 0.99$, Titanium Backup non c’è (e non lo potrete installare neanche con l’apk, a meno di fare il jailbreak con l’ultimo Peper0nira1n) ma Prince of Persia sarebbe un bellissimo gioco 3D e non orrendo 2D come lo avevate visto nei vostri sogni.

Apriamo l’applicazione dei messaggi e ci accorgiamo che la tastiera virtuale funziona in modo impeccabile, certo che se aveste potuto scrivere scorrendo semplicemente il dito sarebbe stato ancora meglio. Vabbeh, qualcuno prima o poi inventerà un’applicazione così.

Ops è finita la batteria, purtroppo non posso usare il mio cavetto microUSB ma devo usare il cavo con il jack a forma di triangolo scaleno. Per fortuna però l’alimentatore è minuscolo e mi entra anche nella tasca dei jeans.

Apro Google Maps che fa un fix in un secondo, purtroppo però per navigare devo chiudere l’applicazione e avviare il mio ottimo Tom Tom (pagato però 40€). Mi chiama il mio capo che vuole farmi vedere un progetto, purtroppo dal panettiere non c’è una connessione WiFi per avviare la videochiamata, per fortuna Skype funziona a dovere.

Durante la strada per il lavoro avvio il lettore musicale che gestisce al meglio i miei 16GB di musica, non capisco però se c’è un modo per leggere il testo della canzone… dopo un po’ mi arrendo. Scoprirò però che nel Market ci sono ben 5 applicazioni che sopperiscono alla mancanza. 4 costano 1,99$, mentre il quinto ha il voto medio di una stellina. Volevo scaricare quella gratuita ma mi chiede il numero di carta di credito, desisto.

Nel pomeriggio cerco un paio di cuffie compatibili con telecomando incluso e scopro che nel mio iNexus è presente un chip che ti da la scossa se provi ad inserire degli accessori non originali o che costino meno di 50€.

La scossa però mi sveglia. Ero al secondo livello.

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