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La salute del proprio corpo in diretta su Android

Lorenzo -

Alcuni pazienti cardiaci hanno impiantato un pacemaker che in caso di tachicardia interviene scongiurando un eventuale attacco di cuore.  Forse presto le cose cambieranno, sarà sufficiente dare al cuore il proprio indirizzo IP…

Questa settimana IMEC, un’organizzazione di ricerca tedesca, ha presentato un nuovo tipo di wireless BAN (Body Area Network). Il sistema consente di trasformare i sensori a basso consumo dell’elettrocardiogramma in nodi wireless a corto raggio, in grado di trasmettere dati ad un hub, ovvero il cellulare del paziente.  Da qui i dati possono essere inviati al medico via wifi o rete 3G,  se ne può visualizzare il tracciato in tempo reale, ed è possibile impostare delle soglie di allarme che avvertono il paziente della tachicardia, dandogli modo di provare a ridurre il battito senza raggiungere la soglia che farebbe intervenire il defibrillatore.

Julien Penders, che ha sviluppato il sistema, afferma che si possono utilizzare anche altri sensori a basso consumo, come quelli dell’elettroencefalogramma, per monitorare le condizioni neurologiche o per individuare malattie neuromuscolari. Le BAN possono essere utilizzate a scopo preventivo dai pazienti a rischio ai quali non sia ancora stata diagnosticata una specifica patologia, oppure dagli atleti per monitorare in tempo reale le loro condizioni fisiche durante gli allenamenti.

La tecnologia di IMEC non è la prima ad utilizzare le BAN, però si interfaccia meglio rispetto alle versioni precedenti con i diversi sensori che molti pazienti si portano appresso. IMEC ha creato un dongle che si inserisce al posto della scheda SD di un cellulare per ricevere dati da diversi sensori in tempo reale, e che permette al telefono di riconfigurare al bisogno la frequenza di campionamento dei sensori, ottimizzandone i consumi.

Il sistema gira su Android, ha ampie possibilità di sviluppo e al momento l’unico neo è il sensore che occupa l’alloggiamento della SD: sarebbe davvero bello se un giorno esistesse un protocollo standard per le BAN che consentirebbe ai produttori di inserire un’antenna all’interno del cellulare per interfacciarsi con i sensori. Ma al momento è pura utopia…

A seguire un video dimostrativo su htc Dream/G1 di un minuto e mezzo circa.

Fonte

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