Napster ritorna. Anche su Android

Emanuele Cisotti

Napster

Vi ricordate? Era il 1999 quando Napster fece la comparsa nella vita di tutti gli internauti. Il sistema era ovviamente anarchico, non garantiva nessun tipo di sicurezza ne per l’utente ne per chi vive di musica. Era comunque il primo vero tentativo di p2p e ha avuto il clamore che meritava.

Il servizio è stato chiuso dopo soli 2 anni a causa della ovvia “scontentezza” dei discografici. Qualche anno fa il marchio è stato acquistato da Roxio e ha trasformato un software di p2p in un software per lo streaming di contenuti audio legali. Il servizio costa 10$ al mese e permette di eseguire lo streaming di oltre 11 milioni di canzoni presenti nel database.

Da oggi è possibile usufruire del proprio abbonamento anche su piattaforma Android grazie al software compatibile con i nostri smartphone.

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