Virus su Android. Chi ha paura?

Emanuele Cisotti -

Permessi per l'installazione

Si fa un gran parlare ultimamente di virus per Android (qui qualche esempio, anche se spesso ci siamo autocensurati per non parlare di “virus” ridicoli). Ma c’è davvero da aver paura dei virus per Android? Si possono chiamare virus?

Prima di tutto NON sono dei virus. I virus per propagarsi fanno uso di bug di sistema e vari tipi di falle per compiere azioni senza il permesso dell’utente. Per prendere un virus su un PC basta spesso navigare su un sito web preciso o aprire un allegato non sospetto (esempio una foto o uno screensaver). E su Android?

Su Android ad oggi non esistono pericoli reali (come su nessun sistema unix-like). Vi stiamo raccontando bugie? E chi parla di virus mente? In un certo senso chi parla di virus mente. I virus di cui abbiamo parlato fino ad oggi sono semplici applicazioni che compiono operazioni malevole (per esempio comunicare nostri dati o la nostra posizione) dopo che noi gli abbiamo dato il permesso di farlo.

In genere queste situazioni si chiamano PEBKAC ovvero “il problema è fra la sedia e la tastiera”. Si è parlato anche di un gioco simil Snake che chiedeva i permessi di geolocalizzazione. Questo NON è un virus.

Spesso sono le stesse aziende produttrici di antivirus a dichiarare questi software come malware (giustamente) o virus (erroneamente). Lo scopo è ovvio: tirare acqua al proprio mulino. Vendere i propri software antivirus e antimalware. Dopotutto però se non vi sentite ancora sicuri nel mondo Android (o unix in generale) un software del genere puo’ anche risultare comodo. Ma per favore non chiamateli virus.

Stiliamo insieme una lista di regole da seguire per essere più sicuri su Android:

  1. Non installare file apk ma installare solo applicazioni del Market
  2. Meno che mai installare apk che si spacciano per versioni gratuite di software a pagamento
  3. Se una applicazione nel Market è nuova aspettare qualche giorno e aspettare qualche commento positivo da parte di qualche italiano
  4. Commentare in italiano le applicazioni che risultano sicure
  5. Leggere SEMPRE i permessi richiesti da una applicazione prima di confermare l’installazione di una applicazione. Se siete dubbiosi aspettate qualche giorno ad installarlo.

Sono punti un po’ severi che permetteranno però a chi non è pratico del mondo Android di rimanere al sicuro da minaccie informatiche. Se vi sentite invece padroni del vostro smartphone siete liberi di fregarvene altamente di questi punti. Ma poi non venite a piangere da noi 😉