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HTC Evo 4G: bellissimo, ma con una pessima batteria

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Riporto le impressioni di David Pogue, giornalista del new york times che è riuscito a mettere le mani su un HTC Evo 4G, a quanto pare non ne è rimasto molto contento, vediamo perchè.

L’Evo 4G è uno degli ultimi nati di casa HTC; smartphone bello esteticamente e, come oramai siamo abituati, android powered. Destinato ad essere il fratello maggiore dell’Incredible, che ha gran parte delle stesse funzioni dell’Evo 4G ma con hardware meno performante ovviamente.

Salta subito all’ochio lo schermo enorme (4,3 pollici risoluzione 480×800), la possibilità di trasformare il telefono in un hotspot wi-fi per servire fino a 8 postazioni, fotocamera con flash dual-led di 8 Megapixel, capace di registrare anche video in alta definizione, e come ciliegina sulla torta una videocamera frontale per poter effettuare video chiamate.

L’evo 4G, come il legend, l’incredible ed alcuni sei suoi fratelli minori, è uno dei primi dispositivi capaci di riprodurre filmati in formato flash, nonchè il primo telefono  4G in assoluto….in america.

Ma vediamo il risvolto della medaglia:

Lo schermo è si spazioso, ti fa godere appieno le foto e i video, il navigatore è meraviglioso da usare, e qualsiasi cosa presente sullo schermo è “comoda” da leggere; ma tutto questo paga nelle dimensioni del dispositivo, l’evo 4G è sottile ma è molto largo ed alto, non è fatto per chi ha mani piccole insomma. Tanto da lasciarsi confondere dai non addetti ai lavori come un iPad nano.

Poter usare lo smartphone come hotspot wifi è comodissimo, con un paio di tap fino ad 8 notebook/smartphone/qualsiasicosa possono navigare su internet grazie a lui, molto utile nei viaggi in auto ad esempio, anche se questi sarebbero viaggi in auto molto corti visto che questa funzionalità è capace di killare completamente la batteria in meno di un ora. Senza contare che attualmente – sempre in america – questa funzione viene a costare 30$ in più nel contratto biennale da dover stipulare per averlo.

Ok, cosa ne pensa David Pogue riguardo la possibilità di visualizzare filmati in flash? A suo dire Evo gira con una specie di “Flash Lite”, che tradotto praticamente significa qualcosa che a volte funziona altre volte no, è stato provato che ad esempio su Engadget non si hanno problemi, ma su CNN.com o le trasmissioni in streaming su Hulu.com sembrano non funzionare.

E’ il turno delle videochiamate quindi, David dice: “immaginate, da ora in poi familiari ed amici non si limiteranno a sentirvi solamente, ma potranno anche vedervi! (ammesso che anch’essi comprino un htc evo)“; peccato che questa funzionalità sia maledettamente instabile, a volte si ha l’audio con schermo nero, a volte audio con un freeze-frame (un immagine ferma di quello che c’è dall’altra parte), e l’audio spesso è de-sincronizzato. Per usare le videochiamate è stato necessario installare app come Fring o Qik, solo che Fring non funziona e Qik ha una simpatica feature che ti costringe a premere un pulsante quando vuoi parlare, a mò di walkie tolkie, cosa che a lungo crea non pochi fastidi.

Ma è pur sempre un telefono 4G, finalmente si possono sfruttare le reti mobili di nuova tecnologia (sempre in America ndr.), purtroppo però sembra che anche in America la copertura 4G non brilla proprio per efficienza, la copertura infatti è quasi sempre assente.

Per il 4G dobbiamo fare riferimento al suo collega Roy Furchgott, che vive in Baltimora una delle zone coperte dal segnale 4G, i suoi test hanno dimostrato che il download in 4G è più veloce di 4 volte rispetto al 3G (2.693 kbit/sec contro i 676 del 3G), lo streaming video non scatta ne si blocca, gli allegati delle mail vengono scaricati in un attimo. Roy però, ha notato come il segnale 4G è presente a “spot” peggio delle macchie nere di un canile di Dalmata (cit.).

Nella propria abitazione infatti Roy vedeva 4 barre su 5 di ricezione, ma bastava spostarsi di poco per perdere completamente il segnale, inoltre quando questo si ripresenta lo smartphone impiega circa 20 secondi per riconoscerlo e ben 6 minuti per agganciarvisi.

E per finire la nota più dolente di tutti, come già si evince da quanto scritto sopra: la batteria!

Se si lascia il telefono in carica per tutta la notte e si esce di casa, per esempio, alle 8 di mattina; pure non effettuando una sola chiamata, ne inviando un solo sms, nel primo pomeriggio ci si ritrova con la carica al 50%. In tardo pomeriggio quando si stacca dal lavoro, o se si è fortunati per l’ora di cena, la carica si esaurisce completamente.

L’operatore americano che attualmente lo vende sotto contratto, Sprint, suggerisce di spegnere la funzionalità 4G ed attivarla solo quando necessario, ma qui parliamo di un semplice workaround più che di una soluzione efficace. Il vero problema sembrerebbe essere la capacità della batteria troppo sottodimensionata rispetto all’hardware presente, il solo processore infatti (Qualcomm Snapdragon da 1GHz) mangia batteria che è un piacere.

Insomma l’evo 4G è uno smartphone fantastico esteticamente, ha hardware pazzesco, forse si può definire addirittura troppo avanti rispetto la tecnologia corrente per via del supporto 4G (che chi sa quando lo vedremo in italia), ma sembra essere un dispositivo acerbo, che necessita di molti miglioramenti lato software. Bisogna sperare solo che HTC lo segua come un bambino da crescere e non lo abbandoni come i primi dispositivi Android.

[Post inspirato da Alessio Bragadini]