Android Froyo risolverà il problema della frammentazione degli aggiornamenti

Emanuele Cisotti

Androidi

Uno dei problemi più grossi fino ad oggi di Android è sicuramente stata la frammentazione. In poco più di un anno abbiamo assistito a ben 6 rilasci firmware (1.1, 1.5, 1.6, 2.0, 2.0.1 e 2.1) e pochissimi aggiornamenti per i telefoni già in commercio. Se da una parte c’è la “pigrizia” delle aziende da un altro lato sicuramente la frenesia con cui google ha rilasciato aggiornamenti e non ha sicuramente aiutato.

Da alcune chiaccherate (provenienti dal CTIA appena tenuto negli USA) sembra che Google risolverà il problema della prossima versione di Android, .

Come questo sia possibile in realtà ancora non lo sappiamo ma sono state fatte delle ipotesi molto plausibili:

  1. Componenti e applicazioni di Android verrano rese disponibili e aggiornabili attraverso il . Se per esempio dovesse essere rilasciato un nuovo browser non ci sarà quindi bisogno di aggiornare tutto il sistema e quindi aspettare il rilascio del firmware da parte dell’azienda interessata. Quello che già accade con per intendersi. Questo sembra che possa valere non solo per le applicazioni ma anche alcuni componenti (che poi sono sempre applicazioni) come per esempio la tastiera virtuale, la sintetizzazione vocale, ecc…
  2. Adesso che il sistema ha raggiunto un certo livello di maturità (e così anche il suo SDK) sembra che a partire da Android Froyo, Google si concentrerà sopratutto sul migliorare le singole applicazioni. Se uniamo questo fatto con l’ipotesi sopra possiamo stare (quasi) certi che avremo il sistema relativamente aggiornato e i rilasci di firmware essendo più sporadici saranno anche più supportati dalle aziende (o almeno è una speranza).

Possiamo vedere tutto questo come uno “sprint iniziale” di Google per raggiungere i suoi avversari. Questo rilascio continuo di firmware ha parzialmente danneggiato l’utente finale che però sarà ripagato in futuro. Un futuro che però (secondo noi) sarà riservato solo a chi comprerà un telefono di prossima generazione (o al massimo un bel ).

Noi siamo molto contenti di questa prospettiva che sicuramente semplificherà di molto lo sviluppo di Android e della sua utenza.

Fonte