Google non divide i guadagni dei telefoni ma delle ricerche

Emanuele Cisotti

Google Evil

Voci tempo fa volevano che Google avesse pagato le aziende per adottare il suo sistemo operativo nei loro telefoni, andando quindi a falsare le statistiche di vendita. Una pratica del genere sarebbe stata ovviamente scorretta e secondo noi anche poco furba (siamo sicuri che Google abbia bisogno di pagare per convincere le aziende a usare Android?).

La verità è poi venuta a galla e si è scoperto (grazie ad un comunicato stampa direttamente da Google) che la grande G non paga le sue aziende per utilizzare le applicazioni di Google ma bensì paga una percentuale per ogni ricerca web effettuata.

Dov’è la differenza? La differenza sta nel fatto che Google paga proventi per le pubblicità da qualsiasi telefono che utilizzi il loro motore di ricerca (non solo Android quindi) e per il fatto che per la natura stessa di Android il motore di ricerca predefinito puo’ essere scelto a piacimento (un esempio è il USA con Yahoo! come motore di ricerca).

Ancora una volta Google si dimostra imparziale, e sebbene sia una azienda che pensa ai profitti esattamente come le altre cerca comunque di non cascare mai in fallo.

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